Trivelle, il fronte del sì scende nelle piazze
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
ventricelli (pd) si smarca: problema risolto. lite codacons-emiliano
• «Perché trivellare l’ Italia? Coltiviamola!»: è stato questo il tema della giornata di sensibilizzazione a favore del “si” al referendum, organizzata dalla Cia di Puglia, in collaborazione con il Parco naturale regionale delle Dune costiere. L’ iniziativa si è svolta presso l’ Area del Parco delle Dune costiere in località Fiume Morelli, lungo la marina di Ostuni in provincia di Brindisi. Nel corso della mattinata sono state effettuate visite guidate nell’ area del Parco, accompagnate da animazione e a mezzogiorno è stato offerto un aperitivo bio. La giornata è stata conclusa dagli interventi di Raf faele Carrabba, presidente Cia Puglia, Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia, Francesco Sisto, coordinatore Comitato No Triv, e Dino Scanav i n o, presidente nazionale Cia-Agricoltori Italiani. Alla manifestazione hanno partecipato Enzo Lavarra e Gianfranco Ciola, presidente e direttore del Parco naturale regionale delle Dune Costiere. Lancia un appello a votare «sì» anche Fare Ambiente Puglia, il movimento ambientalista che nei giorni scorsi ha eletto il nuovo coordinatore Marcello Amoros o. E tocca ad Onofrio Introna annunciare la manifestazione -concerto che si terrà domenica prossima, in piazza Fiume a Bari, nell’ ambito dell’ iniziativa nazionale «1000 piazze, un mare di Sì». L’ iniziativa è del Comitato referendario nazionale «Vota sì per fermare le trivelle» allo scopo di «rinnovare in una straordinaria festa popolare – dice Introna – l’ ap pello del Comitato promotore ad affollare le urne il 17 aprile». «Le estrazioni di idrocarburi che vogliamo scongiurare con il “si” al referendum del 17 aprile, coprirebbero il fabbisogno del Paese per l’ 1%. Se per una percentuale così risibile – dice Giandiego Gatta, vicepresidente del consiglio regionale in quota FI – dobbiamo mettere a rischio il nostro paesaggio, il settore turistico che dà lavoro a circa 3 milioni di italiani e la pesca che occupa circa 350 mila cittadini, noi dalla Puglia non possiamo che dirci contrari». SI smarca, invece, dalle iniziatiove pro -sì la parlamentare Pd Li liana Ventricelli, che come la Serracchiani aveva partecipato alla mobilitazione del 2012 a Mo nopoli. «Stop trivelle nel nostro mare? Lo ha già deciso il Parlamento» dice. E aggiunge: «Andrò a votare anche se ritengo che il referendum sia stato superato nei fatti. Il quesito riguarda esclusivamente la proroga di concessioni già esistenti alla loro scadenza». «Il 17 aprile io andrò a votare e voterò si. E nella Lega c’ è l’ im pegno a portare più gente possibile» annuncia il leader M at t e o Salvini, mentre annuncia che voterà «secondo coscienza» il capogruppo dei senatori di Area popolare Ncd-Udc, Renato Schifa ni. La battaglia di Emiliano contro le trivelle? «Sembra più televisiva e mediatica che concreta, volta ad ottenere facili consensi col minimo sforzo» attacca il Codacons, rimproverando alla Regione di non aver sostenuto il ricorso dall’ associazione dei consumatori al Tar del Lazio per ottenere l’ accorpamento di referendum ed elezioni amministrative. Sul ricorso i giudici si pronunceranno il 13 aprile. «Purtroppo la notizia mi era sfuggita. Ho già dato disposizione all’ Avvocatura Regionale – replica Michele Emiliano – di intervenire nel giudizio ad adiuvandum»”.
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