8 Aprile 2016

Multe pagate con bonifico: 48 ore in più

Multe pagate con bonifico: 48 ore in più

questione leccese
• Il caso riguarda circa 8.000 notifiche per multe pagate dai cittadini con bonifico e per usufruire di uno sconto del 30%: le somme sono entrate nelle disponibilità del Comune dopo il quinto giorno utile, previsto dalla legge. • Multe pagate con bonifico: il Parlamento fa chiarezza. E con una norma inserita nel decreto – convertito in legge due giorni fa – sulle banche di credito cooperativo, ha stabilito come il pagamento con lo sconto del 30% effettuato con bonifico bancario sia valido se l’ accredito avviene entro le 48 ore successive alla scadenza prevista. Il caso ha tenuto banco all’ inizio dell’ anno a Palazzo Carafa e riguarda circa 8.000 notifiche per multe elevate fra il 2013 e il 2014 e, in parte, pagate dai cittadini entro i cinque giorni previsti dalla norma per usufruire di uno sconto del 30%, ma le cui somme sono entrate nella disponibilità del Comune dopo il quinto giorno utile. Dopo un aspro dibattito in Consiglio comunale, il 14 febbraio scorso l’ Aula ha votato a maggioranza per l’ annullamento di una parte di quelle notifiche, cioè di quelle inviate fino al 31 gennaio 2015, per un totale di circa 90mila euro e per un migliaio di trasgressori del Codice della Strada, approvando quindi la linea restrittiva dettata dal sindaco Paolo Perrone e dal comandante della Municipale Donato Zacheo e che, meno di altre a detta del centrodestra, sarebbe stata «a rischio di una segnalazione alla Corte dei Conti». Impostazione niente affatto condivisa dalla minoranza in Consiglio co munale, che aveva chiesto l’ annullamento delle notifiche fino a luglio 2015. Oggi, alla luce della norma approvata dal Parlamento e non ancora pubblicata in Gazzetta ufficiale, il centrosinistra di Palazzo Carafa torna a chiedere che l’ amministrazione annulli tutte le notifiche, tornando sui suoi passi. «Molto op portunamente – spiega il consigliere del Pd, Antonio Rotundo – il Governo, raccogliendo una sollecitazione venuta da più parti, ha voluto dare una interpretazione autentica all’ articolo 202 del Codice della strada. La norma approvata dal Parlamento risolve in radice il problema perché stabilisce che l’ accredito del pagamento può avvenire entro due giorni dalla scadenza. E alla luce di tale novità – continua Rotundo – credo che occorra ora provvedere a revocare tutte le multe successive al 1 febbraio 2015 con riferimento ai verbali relativi a pagamenti effettuati con bonifico nei termini di legge anche se accreditati nei due giorni successivi». Non solo. Il consigliere Rotundo sollecita poi il Comando della Municipale, «perché provveda a comunicare ai cittadini negli atti di contestazione/ notificazione delle multe le nuove modalità di pagamento previste dal legislatore, modificando l’ attuale dicitura» e sgombrando il campo da ogni equivoco o diversa interpretazione. Sul punto, però, l’ amministrazione non sembra disposta a ripensamenti di sorta, soprattutto alla luce del fatto che la nuova norma non può essere applicata retroattivamente. La correzione di rotta, insomma, potrebbe avvenire solo dopo un ripensamento politico della vicenda, con un nuovo Consiglio comunale da riunire per sconfessare gli atti approvati il 15 febbraio scorso. «Prendiamo atto – dice, infatti, l’ assessore al Traffico e alla Mobilità, Luca Pasqualini – che la legge fa chiarezza, finalmente, in una materia fino a oggi di difficile interpretazione. Ovviamente la applicheremo – continua – ma dubito si possa pensare ad una sua validità retroattiva. In ogni caso – conclude Pasqualini – esamineremo il caso tanto con i funzionari degli uffici dell’ assessorato che con l’ Avvocatura, provvedendo comunque a correggere i bollettini e gli atti di notifica e contestazione delle violazioni con la dicitura dettata dalla nuova normativa». P.Anc. Un vigile eleva una multa. In basso, da sinistra, Gigi Coclite e Piero Mongelli «La soddisfazione espressa dal Comune – dice infatti Piero Mongelli, responsabile del Codacons – è davvero di brevissima durata, perché il legislatore li ha sbugiardati con la nuova legge “salva -banche”. Il provvedimento approvato in via definitiva dal Parlamento espressamente prevede come valido il pagamento entro le 48 successive al termine previsto: un chiarimento arrivato proprio alla luce del fatto che molti Comuni, su questa faccenda, ci stavano marciando. Non appena la legge sarà pubblicata in Gazzetta ufficiale, il comandante Donato Zacheo dovrà mettere fine a questa ingiustizia. Oltretutto, va ricordato al Comune che il Tar non è entrato nel merito del ricorso e ha, anzi, sottolineato che la circolare del ministero dell’ Interno non aveva e non ha natura vincolante: a questo punto – conclude Mongelli – il Comune può andare incontro ai cittadini che hanno pagato nei termini previsti e tornare sui suoi passi». A rappresentare i consumatori al Tar, sono stati gli avvocati Luisa Carpentieri e Antonio Tanza; per il Comune, gli avvocati Laura Astuto ed Elisabetta Ciulla.
 
 

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