Processo morte piccola Nicole La Gibiino vuole essere parte civile
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fonte:
- Giornale di Sicilia
Inizia il processo per la morte della piccola Nicole Di Pietro la neonata morta poco dopo il parto avvenuto alla clinica Gibiino. Ed è subito colpo di scena. Durante l’ udienza preliminare davanti al gup Alessandro Ricciardolo l’ avvocato Tommaso Tamburino che assiste la struttura sanitaria privata ha presentato richiesta di costituzione di parte civile. «La casa di cura – spiega l’ avvocato- ha subito un evidente danno all’ immagine: dalle indagini è emerso che è stata danneggiata, vittima e parte offesa. Anche perché è emerso chiaro che la struttura sanitaria non avesse delle deficienze strutturali». Il Gup deciderà il prossimo 4 maggio. Richiesta di essere ammessi come parti civili anche per i genitori di Nicole, mamma Tania Laura Egitto e papà Andrea Di Pietro, per i nonni, i bisnonni e zii della neonata e per l’ associazione Codacons. I legali dei familiari di Nicole, gli avvocati Michele Ragonese e Mary Chiaromonte, hanno annunciato che citeranno in giudizio la clinica. A sorpresa la clinica Gibiino si costituisce parte civile contro i propri medici, gli stessi che la Procura – l’ inchiesta è coordinata dal procuratore facente funzione Michelangelo Patanè e dai sostituti Alessandra Tasciotti e Angelo Brugaletta- indica come i responsabili della morte della neonata. Nicole morì la notte tra l’ 11 e il 12 febbraio 2015 subi to dopo la nascita nella clinica Gibiino, mentre era in corso il trasferimento in ambulanza in un ospedale di Ragusa. Per la morte di Nicole sono state rinviate a giudizio la ginecologa Maria Ausilia Palermo, difesa dall’ avvocato Paolo Spanti, il neonatologo Antonio Di Pasquale, rappresentato dal penalista Walter Rapisarda e l’ anestesista Giovanni Gibiino, assisstito dall’ avocato Piero Granata. Sono indagati per omicidio colposo. L’ ostetrica Valentina Spanò, difesa dall’ avvocato Carmelo Peluso, è indagata per false attestazioni e il direttore sanitario Danilo Audibert, assistito dal penalista Sergio Ziccone, per favoreggiamento personale. Erano stati la mamma e il papà della neonata, che nel procedimento sono parte offesa, a denunciare quanto avvenuto quella notte. Adesso, anche i proprietari della clinica Gibiino chiedono di conoscere tutti i particolari sulla vicenda. (*FAR*)
francesca aglieri rinella
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