5 Aprile 2016

Rimborsopoli, Regione parte civile

Rimborsopoli, Regione parte civile
palazzo lombardia ammesso nel processo a 56 ex consiglieri

È stata ammessa solo la Regione Lombardia come parte civile al processo a 56 tra consiglieri ed ex consiglieri regionali imputati per la cosiddetta ‘Rimborsopoli’, le presunte spese allegre con i fondi pubblici dei rimborsi ai gruppi consiliari. Respinte invece le richieste di costituirsi parte civile delle associazioni dei consumatori: Codacons e Codici nazionale e Codici Lombardia. Lo ha deciso la decima sezione penale del Tribunale nell’ udienza che si è tenuta ieri nell’ aula bunker di Piazza Filangieri. L’ amministrazione regionale aveva chiesto di far parte del processo per chiedere i danni ai politici che «ad oggi non hanno ritenuto di adempiere al rimborso volontario». Nella lunga lista degli imputati compaiono, tra gli altri, i nomi di Renzo Bossi e Nicole Minetti. Il ‘Trota’ tra il 2010 e il 2012 si sarebbe appropriato della somma complessiva di 15.757,21 euro messi in conto spese per l’ acquisto di caramelle, gomme da masticare, mojito, Campari e Negroni, patatine, barrette ipocaloriche, giornali, sigarette, un I-Phone, auricolari, un computer e il libro ‘carta Straccia’ di Giampaolo Pansa. A Nicole Minetti invece sono state contestate spese allegre per 19.651,96 euro, soldi in gran parte usati per ristoranti e bar, ma anche per l’ acquisto di oggettistica all’ Ikea e, anche lei, per un libro di Paolo Guzzanti. Secondo il pm Paolo Filippini, ammonterebbe a circa 3 milioni di euro complessivi il danno provocato alle casse regionali dalle cosiddette spese pazze dei 56 consiglieri ed ex consiglieri regionali. Peculato e truffa le accuse ipotizzate a vario titolo dall’ accusa. Un milione e 200 mila euro invece la somma finora restituita, secondo la stima fatta dalla sezione lombarda della Corte dei Conti. Ieri in aula bunker si è discusso anche sulla ammissione delle prove. e sulle liste dei testimoni: 1800 le persone citate, doppioni compresi. Il collegio scioglierà la riserva sull’ ammissibilità di testi e documenti il 19 aprile, e ha dato tempo fino a venerdì prossimo ad accusa e difensori per depositare le prove documentali. Infine il presidente del Tribunale Gaetano La Rocca ha fissato le udienze il 18 e 26 maggio, il 9 e 29 giugno. RIPRODUZIONE RISERVATA Palazzo Lombardia.
simone marcer

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