Il Codacons insiste «Le ruspe se abusiva»
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fonte:
- La Sicilia
la procura apre fascicolo conoscitivo senza indagati
ALESSIA CATAUDELLA SANTA CROCE CAMERINA. Mentre fervono i preparativi per le riprese della nuova serie de Il commissario Montalbano, il simbolo della fiction, l’ affascinante terrazza sul Mediterraneo – sulla quale spesso e volentieri Salvo Montalbano si attarda per un caffè chiarificatore prima di ogni indagine – continua a essere al centro delle polemiche. Il procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia, infatti, ha aperto un fascicolo conoscitivo (senza indagati né, al momento, ipotesi di reato) sui presunti abusi edilizi. Agli atti, per adesso, soltanto gli articoli di stampa – a partire da quelli de La Sicilia, che ha rilanciato il caso – nei quali si raccontano le novità degli ultimi giorni. E, sopratutto, si ricostruisce in esclusiva, carte alla mano, la “difesa” dei proprietari dell’ immobile sulla spiaggia di Punta Secca. Nel fascicolo, fino a ieri sera, non c’ era ancora l’ esposto del Codacons che mette nero su bianco alcuni dubbi, riemersi dopo l’ incursione di una troupe della trasmissione Le Iene al municipio di Santa Croce, bussando alla porta del sindaco Franca Iurato per chiedere lumi una una presunta ordinanza di demolizione del 1991. Per il Codacons «se c’ è un abuso la terrazza va abbattuta subito». L’ associazione dei consumatori chiede «di passare alle vie di fatto con l’ intervento delle ruspe per porre fine a qualsiasi abuso edilizio». A onor del vero, sono già arrivati i chiarimenti dei proprietari, i ragusani Di Quattro, che hanno spiegato al nostro giornale che la terrazza «non è abusiva, i documenti del 1995 dimostrano che siamo stati assolti perché il fatto non sussiste», l’ associazione dei consumatori insiste. «Abbiamo deciso di inviare istanza urgente alla Procura affinché sia data esecuzione immediata a ordinanze e sentenze rimaste inattuate. Se ad oggi la terrazza della casa di Montalbano risulta non a norma, e se in passato vi sono stati abusi edilizi riconosciuti dalle autorità competenti, allora è indubbio che va demolita seduta stante, senza perdere altro tempo, così come è stato fatto in situazioni analoghe in altre località italiane». Un dubbio che già risuonava, dalla bocca del Codacons, dieci anni fa. Gli anni sono passati, ma l’ idea è sempre quella. Il Codacons non molla la presa e dissente anche sulle prese di posizione istituzionali sulla faccenda, in particolare quella del governatore Rosario Crocetta, che ha opposto ai sospetti su presunti abusi edilizi che riguardano la terrazza della casa di Montalbano una chiara dichiarazione di intenti: «Mettere un vincolo monumentale sull’ immobile in considerazione del valore storico e culturale che ha acquisito in omaggio al commissario Montalbano, a Camilleri e all’ intera Sicilia». Il Codacons trova queste parole «sconvolgenti», perché «sembrano infatti voler tutelare un eventuale abuso edilizio solo perché il frutto di questo abuso è diventato famoso e amato dal pubblico televisivo italiano, col il rischio di rafforzare gli stereotipi e i luoghi comuni che caratterizzano il sud Italia». Pietro Bassotti, avvocato del Codacons, sottolinea che «considerando che avevamo già sollecitato anni or sono il dubbio in merito al presunto abuso edilizio di questa terrazza, alla luce del servizio in lavorazione delle Iene, di cui abbiamo chiesto il sequestro, abbiamo presentato una istanza con nomina di parte offesa e richiesta di sequestro alla Procura di Ragusa. Se c’ è un abuso chiediamo di procedere alla demolizione della terrazza». E adesso cosa accadrà? Alla luce delle ultime evoluzioni anche la Procura potrebbe decidere per un approfondimento. Il dato certo, al momento, resta uno: il paese, Santa Croce Camerina, si tiene stretto attorno al suo emblema nel mondo, la dimora tivù resa celebre dalla Palomar; lo difende pensando che, tra non molto, Luca Zingaretti e compagni torneranno da queste parti per rinnovare un rito ormai irrinunciabile, quello spettacolo nello spettacolo che è il “ciak” di primavera. Frattanto a palazzo di Città anche maggioranza e opposizione sono sintonizzati sulla stessa frequenza: «Riguardo la vicenda esprimiamo forti perplessità e stupore – dichiara il consigliere Luca Agnello a nome della minoranza – Diamo piena disponibilità e collaborazione al sindaco affinché possa farsi presto chiarezza a tutela della casa di Montalbano che, benché privata, è diventata un bene dell’ intera comunità; una risorsa che tanto sta dando al nostro territorio e che riteniamo non meriti una simile macchia».
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Tags: Montalbano, Pietro Bassotti, Procura, ragusa, Rosario Crocetta, terrazza
