La ditta delle strisce blu nata per dare lavoro ai licenziati della Fiat
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fonte:
- Il Mattino
lo choc degli iscritti beffati: «noi assunti dopo anni di lotta sullo scandalo mai informati»
Pino NeriPomigliano. Quattordici ausiliari del traffico assunti a Pomigliano dalla Tmp, a partire dal 2012, anno in cui l’ azienda ha iniziato a svolgere il servizio di gestione delle strisce blu. Sono tutti iscritti alla Uil trasporti, dal primo momento. «Conoscevamo un sindacalista della Uilm, Crescenzo Auriemma: lui ci ha indicato Esposito per iscriverci al sindacato perché la sua organizzazione è quella dei metalmeccanici mentre noi dovevamo iscriverci all’ organizzazione dei trasporti», racconta, pettorina blu indosso, Antonio Di Maio, giovane rsa, cioè rappresentante sindacale aziendale della Uil Trasporti nel cantiere di Pomigliano della Tmp. Antonio è il figlio di un poliziotto municipale della città.«Abbiamo saputo di questa vicenda – aggiunge – soltanto dai giornali, da internet. Non siamo stati avvisati da nessuno». Tra gli ausiliari del traffico della Tmp srl ce ne sono cinque assunti dopo una lunga lotta di strada. Si tratta di cinque ex operai della Fiat di Pomigliano i cui contratti a termine non furono confermati dall’ azienda automobilistica, nel marzo del 2010. Ne scaturì una battaglia occupazionale che coinvolse le forze politiche e il vescovo della diocesi di Nola, Beniamino Depalma. Alla fine degli gli 88 contrattisti a termine della Fiat rimasti senza lavoro 5 hanno ritrovato il sorriso con la ricollocazione, due anni dopo l’ estromissione dalla fabbrica, nell’ appalto di gestione delle strisce blu. Strisce blu che sono state volute per la prima volta a Pomigliano dal sindaco di Forza Italia, Raffaele Russo. Un provvedimento osteggiato da molti cittadini. Il Codacons, l’ associazione dei consumatori, raccolse, nel settembre del 2012, cioè due mesi dopo la stipula del contratto tra il comune di Pomigliano e la Tmp, 4mila firme contro la decisione del sindaco. Nella petizione si contestava in particolare il fatto che le aree di sosta a pagamento hanno coperto ben oltre il 50 per cento delle zone occupate e che molte strisce blu sarebbero state spinte oltre la fascia di rispetto prevista dal codice della strada. Il risultato è stato che le poche aree vicine al centro cittadino risparmiate dal pagamento del parcheggio sono sistematicamente prese d’ assalto. Il che provoca forti disagi. Ma l’ appalto delle strisce blu, a Pomigliano come in altri comuni del Vesuviano e del Casertano, è stato tribolato anche per un altro motivo. La ditta che lo aveva vinto, la Urbania di Ercolano, era stata infatti raggiunta, quattro anni fa, da un’ interdittiva antimafia. Cosa che spinse il Provveditorato alle Opere Pubbliche di Campania e Molise ad affidare il servizio alla Tmp, giunta seconda in graduatoria. L’ azienda di San Giorgio ha quindi iniziato la gestione della sosta a pagamento nell’ ottobre del 2012. Una gestione che si è rivelata positiva per le casse dell’ azienda sangiorgese. Meno per il comune di Pomigliano, che ricava da questo business più che altro privato cifre piuttosto modeste Nel frattempo non si sono registrati scioperi nel cantiere di Pomigliano della Tmp. «Mai uno sciopero: tutto sempre tranquillo», conferma un giovane ausiliario del traffico.© RIPRODUZIONE RISERVATA.
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Tags: Pomigliano, strisce blu
