2 Aprile 2016

Ponte crollato sulla statale, slitta la sentenza

Ponte crollato sulla statale, slitta la sentenza
chiestala condanna a 3 mesi e 16 giorni di reclusione dei due tecnici anas che avrebbero dovuto effettuare i controlli in breve

Il pm ha chiesto per loro le generiche e l’ attenuante di avere evitato il disastro con la chiusura della strada alcune ore prima del crollo. Adesso si attende il completamento dei lavori del nuovo ponte Giuseppe Pantano …Il pubblico ministero, Michele Marrone, ha replicato agli avvocati nel processo per il crollo del ponte Verdura, sulla statale 115, e dopo che i difensori hanno chiesto un termine per controreplicare il giudice, Roberta Nodari, ha rinviato l’ udienza al 22 aprile. Marrone aveva già chiesto la condanna a 3 mesi e 16 giorni di reclusione dei due tecnici Anas imputati nel processo. Le difese, invece, hanno chiesto l’ assoluzione. Gli imputati nel processo, che si celebra con il rito abbreviato, sono Antonino Tumminello, di 48 anni, capo cantoniere addetto alla sorveglianza del tratto di strada della statale 115 “sud occidentale sicula” in cui è situato il ponte, e Ignazio Calvaruso, di 59, capo del nucleo di manutenzione dell’ Anas, con competenza sullo stesso tratto di strada. Tumminello è difeso dall’ avvocato Giovanni Vaccaro e Calvaruso dagli avvocati Domenico Galatà e Celestino Cardinale. I due tecnici, secondo l’ accusa, avrebbero dovuto effettuare dei controlli riguardanti il ponte e il cui deterioramento avrebbe avuto una evoluzione graduale. Il pm ha chiesto per loro le generiche e l’ attenuante di avere evitato il disastro con la chiusura della strada alcune ore prima del crollo. La richiesta di pena avanzata tiene conto della diminuzione prevista per il rito abbreviato. Ieri Marrone ha replicato sostenendo che c’ è una competenza a più alto livello rispetto a quello dei due tecnici, ma rilevando che a loro spettavano le segnalazioni. Inoltre, secondo il pm, la consulenza dell’ ingegnere Pippo Oliveri per la difesa Tumminello, che esclude responsabilità del tecnico Anas, è una relazione giuridica e non tecnica. Le difese, sollecitando l’ assoluzione dei due tecnici Anas, hanno sostenuto che la loro competenza riguarda soltanto la strada e non le condizioni del ponte. Nulla a che vedere, dunque, con il lavoro dei due tecnici quanto stava accadendo sul fiume che scorreva sotto una sola campata e non sotto cinque. Si tratta di competenze, per le difese, che non riguardavano i due tecnici. Una voragine si è aperta al centro del ponte Verdura, a metà mattinata del 2 febbraio del 2013. Per fortuna, dopo i primi segnali di cedimento, lastrada, intorno alle 7 del mattino, era stata chiusa al traffico. Il sequestro dell’ area, operato dalla Procura della Repubblica di Sciacca, è durato il tempo necessario per eseguire alcuni accertamenti. La Procura già nella prima fase delle indagini ha disposto una consulenza tecnica. Nel processo si è costituito parte civile, in sede di udienza preliminare, il Codacons che ha avanzato la richiesta di risarcimento. Al posto del ponte, dopo il crollo, è stata realizzata una «passerella provvisoria» sulla statale 115. Qualche mese fa è stato aggiudicato l’ appalto per i lavori di costruzione del nuovo ponte sul fiume Verdura e l’ opera ha già avuto inizio. I lavori vengono eseguiti dalla ditta LC di Alcamo, che ha presentato un ribasso del 37.9. Intanto, si avvia a conclusione il processo riguardante il crollo che ha determinato tanti disagi, per qualche tempo, agli automobilisti di un intero versante della Sicilia. Adesso si attende il completamento dei lavori del nuovo ponte. Il 22 aprile, intanto, dopo le controrepoliche delle difese, il giudice Roberta Nodari entrerà in camera di consiglio per la sentenza. (*GP*) IN BREVE.
 
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this