2 Aprile 2016

Concorso docenti, boom di domande Un prof lombardo su due insegnerà

Concorso docenti, boom di domande Un prof lombardo su due insegnerà
chiuse le candidature on line. solo la campania ha più pretendenti

Luca Salvi MILANO UNO SU DUE ce la farà. Sempre che superino le prove e salvo ricorsi. Sono 22.630 i candidati lombardi in lizza per gli 11.176 posti del concorsone docenti, sul quale si sta abbattendo una valanga di ricorsi. Solo negli uffici della direzione scolastica regionale, fino a ieri mattina, erano arrivate almeno 5mila richieste via posta di adesione da docenti non abilitati. E in teoria fuori dai giochi. Anche se il Tar Lazio ha già imposto l’ ammissione di un centinaio di ricorrenti (anche lombardi). Mercoledì pomeriggio alle 14 si sono chiuse le candidature online partite lo scorso 29 febbraio. Secondo l’ Ufficio scolastico regionale (Usr) per la Lombardia, la Lombardia è risultata la seconda regione con più domande presentate (22.630). Dopo la Campania (24.125) e prima di Sicilia (17.725) e Lazio (16.191). La maggior parte dei docenti in cerca di un posto fisso nelle scuole statali lombarde è di sesso femminile (83%) soprattutto tra chi ha aderito al bando scuola primaria-infanzia (94,5%). I CANDIDATI lombardi sono i più giovani d’ Italia, visto che il 69,9% ha meno di 40 anni (63,1% la media nazionale). In particolare sono state 12.473 le domande di chi è in cerca di una cattedra a tempo indeterminato nelle scuole dell’ infanzia e primaria, 9.049 per la scuola media e superiore (record nazionale). Per questi due bandi gli assunti saranno 9.463. Invece per il sostegno sono più i posti (1.713) dei concorrenti (1.108). Le date delle prove scritte, previste tra aprile e maggio, saranno pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale il 12 aprile, e si svolgeranno utilizzando 18mila postazioni in quasi 500 scuole lombarde. IL DIRETTORE generale dell’ Ufficio scolastico regionale, Delia Campanelli, ha voluto «formulare a tutti i partecipanti l’ augurio di vivere in ogni caso un’ esperienza costruttiva. Sono certa che i futuri nuovi insegnanti garantiranno con la loro professionalità la continuazione in Lombardia di una scuola di alta qualità, esempio sul territorio nazionale ed europeo». A livello nazionale i candidati sono 165.578 per 63.712 posti, meno degli attesi 200mila. Sui tempi connessi all’ organizzazione si allungano le ombre dei ricorsi. Mercoledì il Tar Lazio ha imposto al ministero la partecipazione, con riserva, di centinaia di docenti non in possesso dell’ abilitazione seppure spesso assunti come supplenti dalle graduatorie di istituto. I giudizi definitivi del Tribunale amministrativo arriveranno dalla prossima settimana, ma «i nostri ricorsi sono almeno 5mila, 850 dei quali per la Lombardia – informano i legali dell’ Associazione docenti invisibili da abilitare (Adida), Michele Bonetti e Santi Delia – e in tutta Italia saranno almeno 60mila». In trincea sigle come Anief e Codacons. Negli uffici dell’ Usr Lombardia di via Pola sono circa 5mila le domande arrivate in formato cartaceo da docenti non abilitati pronti a tutto pur di partecipare al concorsone.
luca salvi

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