4 Aprile 2016

I consumatori all’ attacco “Pronti a nuovi ricorsi”

I consumatori all’ attacco “Pronti a nuovi ricorsi”
“tagli solo agli assegni sopra i 5mila euro”

L’ ipotesi di un «contributo di solidarietà» piomba nel dibattito sulle pensioni mentre le associazioni dei consumatori attendono i primi verdetti delle azioni collettive. Nel mirino ci sono i rimborsi per la mancata indicizzazione decisa dal decreto Monti del 2011, una misura bocciata dalla Corte Costituzionale e «tamponata» con un bonus. «Non basta, la legge ha gli stessi difetti di quella precedente», dice il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, che già affila le armi per la prossima battaglia. Se l’ idea del contributo lanciata da Tito Boeri prendesse piede anche nel governo, dice, allora potrebbe scatenarsi una nuova valanga di ricorsi. «Le pensioni sono soldi dei lavoratori, accantonati negli anni di lavoro e in base alle leggi vigenti, mica li hanno rubati», spiega. Certo, le baby pensioni sono un altro capitolo: «Quella non era una condizione normale, ma di grande privilegio. Ma in ogni caso non si può andare a prendere pezzi di pensioni, siano esse alte, medie o basse. In quel caso, saremmo pronti a nuove iniziative legali». Se si parla di assegni sotto i 3mila euro, la pensa così anche Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori: «Sono il frutto di contributi versati negli anni», spiega. Diverso il discorso se l’ ipotesi è colpire gli assegni d’ oro: «Sui contributi di solidarietà sono d’ accordo, addirittura servirebbero norme di legge per tagliarle. Però le pensioni d’ oro, per noi, partono dai 5mila euro e arrivano fino a venti, trenta, novantamila. Insomma, bisogna colpire gli sprechi scandalosi». Il numero uno dell’ associazione teme soprattutto un caos normativo: «Non cominciamo però a ragionare su sistemi di ricalcolo, i pensionati hanno bisogno di certezze non è possibile ripensare il sistema ogni tre o quattro». Porte aperte, invece, alla flessibilità in uscita: «Bisogna differenziare in base ai lavori e il taglio deve essere molto contenuto». Contro il contributo di solidarietà «a favore dei più giovani» si alzano anche i paletti dei sindacati. «La logica è sempre è la stessa: quando si ha bisogno di prelevare lo si fa sempre colpendo chi, quando reagisce, fa meno danni. Se serve un contributo straordinario lo si chieda a tutti i cittadini – dice il segretario generale dei pensionati Uil, Romano Bellissima -. In Italia si va in pensione per legge, mica lo decide la gente. E adesso dovrebbe pagare chi non può più difendersi costruendo una pensione integrativa?». I rappresentanti della categoria chiedono chiarezza anche sul tema della reversibilità: da tempo auspicano lo stralcio di una parte del decreto sulla povertà, ma l’ esecutivo ha rassicurato che le pensioni ai superstiti non sono in discussione. Oggi le sigle confederali saranno sentite assieme a Inps e Banca d’ Italia alla Commissione Lavoro di Montecitorio: sarà l’ occasione, sperano, per mettere un punto fermo. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
giuseppe bottero

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