31 Marzo 2016

Concorso docenti, oltre 165.000 domande. Uno su tre insegnerà

Concorso docenti, oltre 165.000 domande. Uno su tre insegnerà
ritardi
nel sistema e ventimila ricorsi pronti. il ministro giannini:
“candidati giovani, faremo bandi ogni tre anni”. protesta di precari a
montecitorio

Sono 165.578 le domande di partecipazione al concorso per docenti bandito il 26 febbraio scorso e chiuso alle 14 di questo pomeriggio. I posti disponibili, alla fine, saranno 63.712. Entrerà un candidato su tre, quindi. Le domande sono lievemente al di sotto delle attese: duecentomila, era l’ ipotesi del ministero dell’ Istruzione. In queste settimane il concorso è stato attaccato da sindacati e precari. Sono tre i bandi previsti: uno per la scuola dell’ infanzia e la primaria, uno per la scuola secondaria di primo e secondo grado e, per la prima volta, un bando specifico per il sostegno. La regione con più domande presentate è la Campania (24.125). Seguono Lombardia (22.630), Sicilia (17.725) e Lazio (16.191). Nel dettaglio, sono 97.719 le istanze di partecipazione pervenute per il bando relativo a scuola dell’ infanzia e primaria (è probabile, vista l’ alta partecipazione, che i vincitori di questo segmento non possano salire in cattedra già a settembre). Le domande per scuole medie e superiori sono 58.254, 9.605 quelle per il bando per il sostegno. L’ 85,2 per cento delle candidature è stato inoltrato da donne. Nella primaria e nell’ infanzia il 95,6 per cento sono donne, nel sostegno il 91,7%. Il 63,1% delle domande proviene da candidati che hanno meno di 40 anni (con un picco del 69,9% in Lombardia). L’ età media generale è 38,6 anni (39 per il bando primaria e infanzia, 38,8 per secondaria di I e II grado, 34 per il sostegno). “Continua l’ impegno di questo governo per portare qualità, stabilità ed energie nuove nella scuola – ha commentato il ministro Stefania Giannini – L’ alta adesione al concorso e la numerosa presenza di giovani dimostrano che siamo sulla strada giusta. Dopo anni di mancate risposte sul tema del precariato storico e di concorsi che si sono svolti a singhiozzo, stiamo cercando di riportare il Paese alla normalità: con la Buona scuola prevediamo bandi ogni tre anni e certezze sui tempi di selezione per l’ ingresso nella scuola”. Il prossimo 12 aprile saranno rese note le date delle prove scritte, che si svolgeranno, comunque, a partire dalla fine del mese di aprile. Nella definizione dei dati c’ è stato un ritardo di oltre quattro ore. Nella giornata di ieri l’ accesso alla piattaforma del ministero “Istanze OnLine” ha avuto picchi altissimi e il sistema ha faticato a digerire i dati. Diversi candidati hanno denunciato che la loro domanda, consegnata comunque in tempo, non è stata accettata da un sistema ingolfato. Il sindacato Anief, visti i problemi, aveva chiesto una proroga della scadenza. Sul concorsone che si svolgerà tra la tarda primavera e l’ inizio dell’ estate pendono migliaia di ricorsi, secondo i calcoli di alcuni sindacati almeno ventimila. Oggi il Tar del Lazio ha accolto l’ istanza cautelare presentata da alcuni docenti non abilitati: hanno potuto presentare domanda, in attesa di veder discussa la loro posizione il prossimo 21 aprile. Il Codacons annuncia un “ricorso collettivo”. Oggi, infine, sono scesi in piazza, a Montecitorio, i docenti precari. “La sorte di migliaia di insegnanti – hanno detto – si deciderà attraverso una procedura ingiusta e raffazzonata, con tempi contingentati, classi di concorso accorpate senza logica, programmi vaghi e nessuna garanzia di trasparenza”.
corrado zunino
 
 

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