29 Marzo 2016

Pasqua, boom di turisti ai musei: l’Italia della cultura va

Pasqua, boom di turisti ai musei: l’Italia della cultura va

 

Roma, 28 marzo 2016 – Bilancio molto positivo per gli operatori turistici in Italia per le feste pasquali, primo test in vista degli arrivi attesi per la primavera e l’estate. E anche se la Pasquetta è stata in parte guastata dalla pioggia, otto milioni di italiani non hanno comunque rinunciato oggi alla gita fuori porta.
In ogni caso tra domenica e lunedì molte mete culturali hanno fatto il pieno: 36.000 presenze al Colosseo, 25.000 a Pompei, 22.000 ai Musei e Giardini Reali di Torino e 20.000 agli Uffizi a Firenze. I dati sono stati forniti dal ministro dei Beni e delle attività culturali, Dario Franceschini, che sottolinea come si tratti di dati in significativo aumento rispetto all’anno scorso.

MANTOVA – Tra le città Mantova, capitale italiana della cultura, che registrato numeri di visitatori record per musei, palazzi e chiese. Nel giorno di Pasqua a palazzo Ducale ci sono stati quasi 2.500 ingressi. Nelle quattro ore di apertura della chiesa di Santa Barbara le visite sono state quasi 2mila e oltre 1.500 a Sant’Andrea. Presi d’assalto pure il Museo archeologico e Palazzo Te, aperto pure a Pasquetta. Il premier, Matteo Renzi, ha twittato “citta’ italiane piene di turisti nonostante il tempo. Un abbraccio a @mattpalazzi e a Mantova capitale della cultura (piu’ 40% su Pasqua 2015)”.

MILANO – A Milano sono stati 10 mila i visitatori dei musei civici aperti a Pasqua e delle mostre aperte al pubblico sia domenica che lunedì. Il Castello Sforzesco è stata la meta più visitata a Pasqua, in una giornata primaverile. I musei del Castello hanno registrato 2400 ingressi, seguiti dal Museo del Novecento che ha accolto un migliaio di visitatori. Aperti anche l’Acquario Civico, il Mudec, il Museo di storia naturale, la Galleria di Arte Moderna, il Museo Archeologico, Palazzo Morando e il Museo del Risorgimento. Oltre 4000 persone si sono messe in coda per le mostre di Palazzo Reale nelle giornate di domenica e lunedì.

TORINO – A Torino l’attrazione principale sono stati i Giardini Reali che in pochi giorni dalla riapertura hanno totalizzato 15.000 visitatori e gli operatori hanno stimato in 20 milioni di euro il giro d’affari delle giornate pasquali con 30.000 turisti che hanno speso una media di 600 euro a testa.

LE ALTRE METE – Pienone pure a Venezia, con qualche polemica per l’insufficienza del numero delle corse dei vaporetti per far fronte al massiccio afflusso di turisti a Pasqua e Pasquetta. E’ andata bene anche a Genova e in Liguria dove per Pasqua si è registrato il pieno e pure da località balneari come Rimini sono arrivate notizie di tutto esaurito nei ristoranti con una percentuale di riempimento degli alberghi intorno all’85%.

MATTARELLA – Il presidente Mattarella è stato oggi a sorpresa al Chiostro del Bramante a Roma dove ha visitato la mostra sui “Macchiaioli” che ospita oltre 110 opere. Accompagnato dalla figlia Laura il capo dello Stato si è intrattenuto per circa un’ora potendo ammirare anche da una sala del Chiostro le famose Sibille di Raffaello che si trovano nell’attigua Chiesa di Santa Maria della Pace. “Vi ringrazio di avermi fatto scoprire questo gioiello”, ha detto Mattarella agli accompagnatori.

IL CASO ROMA – L’unica a risentire in qualche misura dell’effetto delle stragi a Bruxelles potrebbe essere stata Roma, dove il Codacons ha stimato una flessione degli arrivi rispetto alla Pasqua 2015 oltre il 5%, nonostante la massiccia presenza di fedeli in Piazza San Pietro per la messa di Pasqua e i 36.000 che in 48 ore si sono messi in fila al Colosseo.

LA GITA DI PASQUETTA – Per Pasquetta sono stati otto milioni gli italiani che hanno scelto di fare una gita fuori porta, magari con il classico picnic nel verde nel rispetto della tradizione, nonostante il tempo incerto. Coldiretti sottolinea che l’Italia può contare su 871 parchi e aree naturali protette che coprono ben il 10% del territorio.

IL MENU’ – Insieme a salumi, formaggi, uova sode e le tradizionali grigliate sul posto, ma anche al più moderno finger food, tra i piatti più gettonati del lunedì dell’Angelo si classificano – sottolinea la Coldiretti – polpette, frittate di pasta o di verdure, pizze farcite, ratatouille e macedonia, ma anche colomba farcita da creme realizzate con la “cucina del giorno dopo”.

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