Si apre l’ ennesima buca. Di 20 metri
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fonte:
- Il Tempo
cede conduttura dell’ acqua e la strada sprofonda tra due palazzi. evacuate 14 famiglie
Francesca Mariani • Una voragine, profonda quasi 20 metri e di circa quattro metri di diametro si è aperta la notte scorsa nel vialetto che collega due palazzine popolari in via di Centocelle, nell’ omonimo quartiere alla periferia di Roma. Non ci sono stati feriti, ma ciò che preoccupa più di tutto le 14 famiglie che i vigili del fuoco hanno fatto evacuare dai due stabili è lo spettro di una lunga permanenza nelle strutture alberghiere messe a disposizione dall’ Amministrazione. Un incubo più che fondato visti i precedenti “storici” raccontati dai giornali negli ultimi anni. Secondo una prima ricostruzione l’ apertura della voragine sarebbe stata causata dalla rottura di una tubazione. Gli inquilini avrebbero avvertito un boato seguito dal rumore sordo provocato dallo sprofondamento dell’ asfalto. Da alcune foto pubblicate sui social network, che mostrano l’ interno della voragine, non ci si rende conto solo della profondità. Le immagini mostrano metri di vuoto tra la superficie e il fondo della buca dove si intravede la tubatura che sarebbe scoppiata. La mancanza di terra per metri dà la misura del pericolo corso da pedoni e automobilisti che ogni giorno transitano in quel punto. Sul posto anche Polizia locale di Roma Capitale e i volontari della Protezione Civile che hanno assistito i residenti nelle fasi dell’ evacuazione dei due pa consigliere nazionale dei geologi, secondo cui sarebbero più efficaci e meno onerosi interventi preventivi in muratura». Nonostante non sia stato un inverno particolarmente piovoso, a Roma ci sono ben 9 strade chiuse a causa di voragini in corso di riparazione. È bastato il passaggio di una spazzatrice Ama, l’ 8 maggio scorso, perché venisse alla luce una cavità sotterranea in via degli Olivi, a Centocelle, con la Polizia Locale che ha ordinato la chiusura della strada per 20 metri. Si è invece riusciti ad evitare la lazzi su cui saranno effettuate verifiche di stabilità e sicurezza. Secondo una primissima ricostruzione dei vigili del fuoco, intervenuti con tre mezzi, si tratta di una «tragedia sfiorata». La voragine, in sostanza, poteva aprirsi anche senza il cedimento della tubatura. Teoria confermata dai tecnici Acea intervenuti sul posto secondo i quali, dopo la riparazione della conduttura, «sarà necessario consolidare il terreno. Ci troviamo infatti in presenza di una grande cavità sotterranea». Codacons, associazione in difesa dei consumatori e dei cittadini, ha fatto sapere dies sere a disposizione di coloro i quali intendano chiedere i danni ai responsabili del disservizio. (Foto Gmt) chiusura della strada in via Pescara, zona Appio Tuscolano, dove la voragine apertasi il 29 febbraio scorso è stata delimitata dai vigili urbani. Chiusa al traffico anche via Annia Fausti na, a San Saba, dove non è la prima volta che si aprono crateri nell’ asfalto. È del 9 marzo, ancora, la voragine che ha portato alla chiusura di via Fabiola, fra via Federico Ozanam e Piazza Madonna delle Salette, mentre in pieno Centro Storico sono interrotte via Angelo Brunetti e via Torino. Ancora, alla Garbatella, stesso destino per via Leon Pancaldo. Disagi anche a Prima Porta, in via Gian Giacomo Caraglio, a Torrevecchia, all’ altezza di via Busalla e ancora al Torrino, in via Beato Batti.
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