Banche, prime cause per i rimborsi
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fonte:
- Il Resto del Carlino
le associazioni dei consumatori: governo in ritardo sui risarcimenti
DOPO il crac di Banca Marche i risarcimenti ai risparmiatori, che erano stati promessi dal governo Renzi, tardano ad arrivare e le associazioni a tutela dei consumatori minacciano azioni di protesta, tra cui le prime cause pilota per il risarcimento dei danni. «Sembrava che nel Consiglio dei ministri di venerdì ci potesse essere un rinsavimento, un sussulto di responsabilità da parte del governo in merito ai risarcimenti dei risparmiatori truffati delle quattro banche (oltre a Banca Marche, Banca Etruria, CariChieti e CariFerrara, ndr) – precisano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, rispettivamente presidenti di Federconsumatori e Adusbef -. Sarebbe stato un segnale di apertura importante anche perché, come le indagini stanno confermando, le regole di trasparenza e di corretta informazione nei confronti dei risparmiatori sono state scavalcate in nome delle volontà speculative e dei ricatti posti in essere dalle banche coinvolte. Purtroppo ancora una volta registriamo colpevoli ritardi e, così facendo non solo non si dà ristoro ai risparmiatori colpiti, ma si continua a dare un segnale negativo al Paese». Le associazioni preannunciano quindi azioni di protesta fino a quando «anche l’ ultimo risparmiatore non avrà ricevuto il proprio rimborso. Fino a quando – incalzano Trefiletti e Lannutti – non avremo la certezza che tutti i risparmiatori truffati siano stati adeguatamente risarciti». Al ‘movimento di protesta’ si aggiunge anche il Codacons che annuncia le prime 20 cause risarcitorie. «Renzi e Cantone avevano garantito che entro marzo sarebbero stati definiti i criteri relativi ai rimborsi per i risparmiatori – denuncia il presidente Carlo Rienzi -, ma dal Governo arrivano solo bugie e inutili perdite di tempo che danneggiano gli investitori. Sembra quasi che si voglia rimandare la decisione finale sugli indennizzi, scaricando le responsabilità sui limiti imposti dall’ Europa, così da far cadere in prescrizione i possibili rimborsi». Per questo motivo il Codacons ha deciso di presentare le prime 20 cause pilota nei tribunali civili, volte a far ottenere ai risparmiatori il rimborso integrale del valore delle obbligazioni azzerato dal decreto salva-banche.
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