22 Marzo 2016

Strisce e scivoli disabili Tecnici Sgm al lavoro: «Salveremo i parcheggi»

Strisce e scivoli disabili Tecnici Sgm al lavoro: «Salveremo i parcheggi»

• Strisce pedonali e scivoli per i disabili da “trasferire” a cinque metri dagli incroci: i tecnici della Sgm saranno impegnati per tutta la giornata di oggi a controllare le intersezioni, in particolare quelle a ridosso di semafori e segnali di stop. Perché dopo la diffida di Adoc e Codacons sulle strisce e gli scivoli fuorilegge – cioè sistemati a meno di cinque metri dagli incroci e, quindi, niente affatto sicuri – il Comune ha verificato che i consumatori avevano ragione e ha annunciato un progetto per ridisegnare tutte le strisce pedonali non rispettose del Codice della Strada e per spostare gli scivoli per l’ attraversamento dei disabili a distanza di sicurezza. Così facendo, però, tanto per le associazioni che per gli esperti del settore, rischiano di andare perduti circa 400 stalli per il parcheggio a pagamento. E alla luce del fatto che ogni stallo frutta alla Sgm, società partecipata dal Comune, 300 euro al mese, l’ azienda potrebbe arrivare a perdere fino a un milione e 440mila euro di incassi all’ anno e la città risvegliarsi con un problema di parcheggi in più, quasi che non fosse già costretta a fare i conti con la carenza cronica di aree per la sosta. «Abbiamo verificato che in e con gli stop, ma mi risulta che il Comune abbia effettuato il suo studio soltanto su 30 intersezioni, tutte nel circondario di piazza Mazzini». Il problema, quindi, così come l’ eventuale minor incasso da parcheggio, per i vertici dell’ azienda potrebbe essere contenuto. Ma basta fare un giro in auto, anche allontanadosi da piazza Mazzini e raggiungendo la zona più periferica di viale Grassi o il vicino quartiere San Lazzaro, via Leuca e la zona intorno alla stazione ferroviaria o, ancora, l’ area di piazza Ariosto, per verificare che il problema è tutt’ altro che circoscritto. Interessa tutta la città, dove le strisce pedonali sono disegnate proprio accanto a quelle blu e a ridosso degli incroci. «La norma va rispettata – dice Guacci – dobbiamo soltanto capire quale sia la reale situazione sulla quale intervenire». Ed è possibile che l’ eventuale perdita di parcheggi venga compensata dall’ eliminazione dei cassonetti in tutta la città, per l’ avvio della raccolta differenziata “porta a porta”, che copre ormai l’ intero territorio comunale di Lecce eccezion fatta per piazza Mazzini e il quartiere San Lazzaro. «Nel bilancio fra gli stalli da eliminare e quelli recuperati – chiude Guacci – potremmo riuscire a non perdere nulla». P.Anc.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this