20 Marzo 2016

La Vecchia Carichieti finisce in Parlamento

La Vecchia Carichieti finisce in Parlamento
interrogazione del m5s dopo la richiesta di fallimento

IL CASO La vicenda Carichieti arriva in Parlamento mentre c’ è chi è già pronto a costituirsi parte civile in un eventuale processo per bancarotta nei confronti degli ex amministratori. Nel frattempo stanno per partire le azioni civili di una cinquantina di titolari di obbligazioni subordinate che ci hanno rimesso complessivamente oltre 2 milioni e mezzo. La richiesta di fallimento presentata dal commissario della vecchia Carichieti, Massimo Bigerna al Tribunale fallimentare di Chieti e già all’ esame del giudice delegato Nicola Valletta (l’ udienza si terrà a maggio), ha suscitato una serie di reazioni. Un’ interrogazione parlamentare per conoscere qual è il reale stato di Carichieti e quali sono stati nel merito gli interventi che hanno portato la banca «a questa situazione disastrosa» è stata annunciata dall’ on. Gianluca Vacca, intervenuto con Sara Marcozzi, all’ incontro salva risparmiatori tenutosi alla Camera di commercio l’ altro ieri sera. Il caso Carichieti non è stato l’ unico argomento dell’ incontro, che ha visto una grande partecipazione di pubblico. Infatti davanti a un’ attenta platea, e a oltre 3 mila utenti che sono intervenuti sulla diretta Facebook effettuata dal profilo del consigliere regionale Marcozzi, Daniele Pesco e Alessio Villarosa della commissione finanze della Camera hanno tenuto un dibattito informativo sulla crisi e sui rischi reali che i cittadini corrono per i loro risparmi. L’ incontro è stato organizzato da Ottavio Argenio e Manuela D’ Arcangelo, consiglieri comunali a Chieti e si inserisce nel tour Salva-risparmiatori che i deputati pentastellati stanno portando in molte città italiane. Il prossimo incontro si terrà il 21 marzo a Pizzoli, dove oltre 1500 risparmiatori sono stati vittime del crac di Banca Etruria. Argenio del canto suo ha annunciato che presenterà un ordine del giorno in Consiglio comunale «perchè – sottolinea il capogruppo – è giusto che il caso Carichieti si affronti mentre sta passando sotto silenzio». LE ALTRE AZIONI Il Codancons, dal canto suo, è sul piede di guerra: «Siamo pronti a intraprendere tutte le azioni necessarie e qualora ci fossero i presupposti ci costituiremo parte civile – dice Vittorio Ruggeri, avvocato, vice coordinatore regionale e coordinatore provinciale del Codacons a proposito di un eventuale processo per bancarotta. Lo faremo con tutte le persone che si sono rivolte a noi, 50 obbligazionisti subordinati». Nel frattempo il Codacons Abruzzo sta per avviare azioni contro nuova Carichieti per chiedere la restituzione integrale dei risparmi azzerati inseguito alla risoluzione della banca: la prima fase prevede il passaggio obbligatorio attraverso il meccanismo della conciliazione alla Camera di commercio. Il secondo step è l’ azione giudiziaria davanti al giudice civile. Alfredo D’ Alessandro © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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