Banche, basta anatocismo Multe scontate, col bonifico si avranno 2 giorni in più
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fonte:
- La Sicilia
ROma. Blocco definitivo, anche se qualche dubbio di M5s e consumatori resta, dell’ anatocismo bancario, cioè il pagamento di interessi sugli interessi. Ma anche una norma salva -sconto per chi paga le multe via home banking, con la data del bonifico che non corrisponde a quella dell’ accredito ai Comuni. Sono le novità inserite nel decreto banche dalla commissione Finanze della Camera, che ha licenziato il provvedimento riscrivendo il meccanismo della “way out” per le Bcc e ampliando agli intermediari finanziari la possibilità di accedere alla garanzia dello Stato sulle sofferenze. Un decreto, dice il relatore Giovanni Sanga (Pd) rimasto saldo nel suo impianto, anche se arricchito di nuove misure, che «amplia diritti e tutele per i cittadini», compresa la chance per i privati di comprare una casa all’ asta giudiziaria con lo sconto sulla tassa di registro a 200 euro, quando si tratti di prima casa, senza il vincolo di doverla rivendere subito. Ecco in sintesi le principali modifiche al testo: Way out per Bcc, scelta in 2 mesi. È la principale modifica al testo varato dal governo. Le banche cooperative che non vorranno aderire alla holding, se al 31 dicembre 2015 hanno più di 200 milioni di patrimonio netto, avranno 60 giorni dalla conversione definitiva del decreto per decidere, da sole o con altre più piccole, di fare istanza a Banca d’ Italia per conferire l’ attività bancaria a una Spa. Ottenuto il via libera scatterà il modello della coop che controlla la Spa, dopo il pagamento il 20% del patrimonio netto come tassa straordinaria. Le riserve indivisibili, questo lo scoglio maggiore che è stato superato, restano tali, in capo alla coop, che dovrà comunque cambiare la sua mission sociale. Inserito anche il diritto di recesso dalla holding, per chi volesse uscire in un secondo momento. Alternative rimangono però solo la liquidazione o la trasformazione in Spa, lasciando comunque le riserve. Sottogruppi nella holding, Bcc Raiffeisen autonome. Resta la soglia di 1 miliardo di patrimonio per la holding capogruppo, che potrà avere al suo interno sottogruppi territoriali a loro volta legati alla holding dal contratto di coesione come le singole Bcc. Resta autonomo, invece, il grup po bolzanino Raiffeisen. Una possibilità teoricamente sfruttabile anche dalle Bcc di Trento, che al momento, però, non possono seguire questa via perché alcuni istituti operano anche fuori dal territorio della Provincia autonoma. Via libera anche alla costituzione di un fondo ad hoc per sostenere le Bcc nella transizione. Garanzia cartolarizzazioni non solo per le banche. La garanzia sulla cartolarizzazione degli Npl (Non performing loans, prestiti non performanti) potrà essere chiesta anche «dagli intermediari finanziari iscritti all’ albo» e il fondo passa da 100 a 120 milioni. Si potranno vendere, altra modifica, sofferenze non oltre «il loro valore contabile netto alla data della cessione». Introdotta anche maggiore flessibilità per gestire la relazione con le agenzie di rating. Sconto asta a chi compra prima casa, senza rivendita. Al privato che compra all’ asta la prima casa spetta lo sconto sulla tassa di registro senza l’ obbligo di rivendere l’ immobile entro 2 anni. Inserito un paletto anti speculatori, precisando che altrimenti lo sconto è rivolto a chi svolge attività d’ impresa. 2 giorni in più a chi paga multe con home banking. Lo sconto del 30% sulle multe pagate presto sarà valido, per chi non paga in contanti o via conto corrente postale, anche se il pagamento arriverà fino a due giorni dopo la scadenza dei 5 giorni previsti. La modifica si è resa necessaria dopo una interpretazione della norma sullo sconto che considerava la validità della data in cui il pagamento veniva accreditato all’ ente, non quella del pagamento in sé (che nel caso dei bonifici, ad esempio, non corrisponde). Sarebbero già tra 50 e 70mila i trasgressori, convinti di aver pagato in tempo, che si sono visti chiedere dai Comuni la multa intera perché l’ accredito era arrivato oltre i 5 giorni. Finisce l’ anatocismo, scatta lo stop. Arriva il divieto, considerato definitivo, al pagamento degli interessi sugli interessi, anche sui finanziamenti a valere sulle carte cosiddette “revolving”. Con la norma si stabilisce che la maturazione degli interessi non potrà essere inferiore ad un anno, che gli interessi debitori a carico del cliente non possano «produrre interessi ulteriori» e che siano conteggiati al 31 dicembre ed esigibili da marzo dell’ anno successivo. È la fine, dicono i proponenti dem, di una pratica «fastidiosa» contro i cittadini, che, secondo il Codacons, costa mediamente agli italiani 2 miliardi l’ anno. Restano però dei dubbi sulla sua applicazione, secondo Adusbef e Federconsumatori, in particolare sul nuovo prestito vitalizio ipotecario.
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