16 Marzo 2016

La vecchia Banca Marche è fallita S’ indaga per bancarotta fraudolenta

La vecchia Banca Marche è fallita S’ indaga per bancarotta fraudolenta

sentenza del tribunale fallimentare, la procura apre un nuovo fascicolo
LA VECCHIA Banca Marche fallisce. Lo ha decretato una sentenza del 10 marzo, pubblicata ieri, emessa dopo l’ udienza del 7 marzo scorso dal collegio del tribunale fallimentare di Ancona. I giudici Francesca Miconi (presidente), Gabriella Pompetti e Willelma Monterotti hanno accolto l’ istanza per la dichiarazione di insolvenza del vecchio istituto di credito presentata il 27 gennaio dalla Procura di Ancona e, il successivo 2 febbraio, dal commissario liquidatore Bruno Inzitari, che ora con la bancarotta della vecchia Banca Marche è stato nominato commissario giudiziale. La dichiarazione di insolvenza, che corrisponde al fallimento dell’ istituto bancario marchigiano, secondo il tribunale dorico era inevitabile: la situazione patrimoniale e quella finanziaria di Bdm erano ormai compromesse in modo irreparabile e ben al di sotto dei requisiti minimi richiesti. All’ insolvenza si erano opposte le Fondazioni Cassa di Risparmio di Jesi e Cassa di Risparmio di Pesaro, condannate proprio in virtù dell’ opposizione a pagare 3.125 euro delle spese di lite. Il tribunale fallimentare ha anche stabilito l’ illegittimità del Codacons a intervenire nel procedimento per l’ insolvenza e l’ associazione dei consumatori, che aveva partecipato con i suoi rappresentanti all’ udienza del 7 marzo, annuncia che si costituirà parte civile in un eventuale processo per bancarotta. E’ PROPRIO la contestazione della bancarotta, nelle sue diverse declinazioni, la principale conseguenza della certificazione dell’ insolvenza. Già oggi la Procura di Ancona, che segue il caso Banca Marche con un pool di magistrati composto dai pm Serena Bizzarri, Andrea Laurino e Marco Pucilli, guidati dal procuratore capo Elisabetta Melotti (nella foto), potrebbe aprire un nuovo fascicolo proprio per bancarotta e iscrivere nel registro degli indagati gli ex amministratori che avrebbero contribuito, in associazione tra loro e con dolo, al dissesto della banca marchigiana. Il fascicolo per bancarotta, la cui apertura a questo punto rappresenta solo un passaggio formale e che assorbirebbe tutti i reati legati al bilancio, affiancherà quello per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e ad altri reati già contestata a 36 indagati. Un terzo fascicolo, già arrivato all’ udienza preliminare, contesta la corruzione tra privati all’ ex direttore generale Massimo Bianconi e agli imprenditori Vittorio Casale e Davide Degennaro. Alessandra Pascucci.

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