Codacons:«L’ ossidatore non passerà»
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fonte:
- Il Messaggero
il movimento dei consumatori promette battaglia contro l’ ipotesi dell’ impianto nel comprensorio militare di s. lucia la presidente sabrina de paolis: «il sindaco non è stato capace di informare la città. organizzeremo un’ assemblea pubblica»
LA PROTESTA «Basterà che a Santa Lucia venga acceso un barbecue e il Codacons farà ricorso». Promette battaglia l’ associazione di tutela dei consumatori sull’ ipotesi della nascita dell’ ossidatore nel comprensorio militare lungo la Braccianese Claudia. Una battaglia ambientale senza quartiere contro l’ Enel per l’ inquinamento generato da Torre Nord e che ora apre un nuovo fronte contro il Ministero della Difesa. «Siamo stati gli unici a chiedere ufficialmente al dicastero di via XX Settembre e allo stesso Centro Tecnico Logistico Interforze una richiesta di accesso agli atti» afferma la presidente del Codacons Lazio Sabrina De Paolis, che poi rincara la dose anche sul fronte politico: «Il sindaco Antonio Cozzolino non è stato capace di dare un’ informazione corretta ai civitavecchiesi. Peggio ancora ha fatto l’ assessore all’ ambiente Alessandro Manuedda che si è detto preoccupato ma anche non ha mosso un dito quando lo spettro dell’ inceneritore è diventato un vero problema. Anche per questo il Codacons si riserva la possibilità di un’ assemblea pubblica per far conoscere il problema alla città». La De Paolis prende spunto dalla presentazione dei dati avvenuta al Pincio giovedì relativi allo studio Abc, presentazione che l’ ha lasciata quantomeno perplessa: «A me è sembrata solo una passerella di politici – spiega la rappresentante dell’ associazione – che non ha portato a nulla. Peraltro non è normale che l’ onorevole Marietta Tidei, una parlamentare della Repubblica, non sappia che cosa stia accadendo a livello ministeriale». A fianco della De Paolis alcune associazioni cittadine di matrici diverse come Civitavecchia C’ è, il Comitato No Cara, quello di Punton de’ Rocchi, Boccelle, Piazza 048 Civitavecchia e Santa Marinella e i cittadini che si oppongono al forno crematorio del cimitero nuovo. Poi l’ attacco allo studio vero e proprio: «L’ Amministrazione ha pagato 400mila euro per farsi dire dal dottor Francesco Forastiere che a inquinare Civitavecchia e il suo comprensorio sono i camini a legna che si accendono a Tolfa. Risposte ridicole, come è ridicolo fare riferimento a un campione di 1.200 persone per uno studio epidemiologico che dovrebbe essere effettuato su tutti i cittadini, almeno in una città inquinata come questa. Le vere battaglie antinquinamento per la salute della gente sono quelle che il Codacons porta avanti da tre anni e infatti – conclude Sabrina De Paolis – si stanno raccogliendo le firme per il ricorso al Tar per opporsi alla realizzazione dell’ ossidatore». Alessio Vallerga © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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