12 Marzo 2016

Autostazione nuova, ma inattiva

Autostazione nuova, ma inattiva
lavori iniziati 4 anni fa per 8 milioni. opera ferma per la burocrazia

SAN GIORGIO DI NOGARO Impedimento burocratico. Sarebbe questo il motivo per cui la nuova autostazione delle corriere di San Giorgio di Nogaro non è ancora in funzione, dopo quattro anni dall’ avvio dei lavori. E il Codacons la inserisce tra le 12 opere ferme del Friuli Venezia Giulia, all’ interno delle opere de “L’ Italia incompiuta”, per un importo complessivo di 8,2 milioni di euro. A chiedere il motivo di questo lungo ritardo è stato il consigliere di minoranza Enzo Bertoldi, che in consiglio comunale ha ricordato che San Giorgio «è uno dei sette comuni coinvolti in Regione per interventi non terminati. Siamo diventati famosi per questo», ha detto. A rispondere l’ assessore ai Lavori pubblici Flavia Tomba, che ha evidenziato come l’ opera, che sarebbe sostanzialmente completa, abbia intoppi burocratici legati a un contenzioso con la Provincia. Da tempo però nella cittadina della Bassa friulana ferve la polemica, per una struttura nuova, che resta inutilizzata, mentre i cittadini, soprattutto gli studenti, devono accedere ai servizi di corriera di linea dai marciapiedi di via Renzite o dal parcheggio di via Europa Unita, con gravi pericoli per la loro sicurezza. A creare ulteriori polemiche è anche il fatto che l’ intera area esterna all’ immobile venga completamente illuminata e non se ne capisce il motivo visto che è inutilizzata e tutta transennata. I lavori per la costruzione dell’ autostazione (conosciuta come nuovo centro intermodale), a cura della Ati Edilcoke srl e Alpe Costruzioni srl, sono iniziati nel 2012 e dovevano essere completati entro 8 mesi: costo dell’ opera circa 800 mila euro. A seguito poi del patto di stabilità i lavori si erano fermati per riprendere nel 2014 e nel 2015: l’ autostazione però secondo il Codacos non è ancora ultimata. Il progetto – finalizzato alla razionalizzazione del sistema del trasporto pubblico su gomma – ha trovato collocazione all’ ingresso di Chiarisacco, prospiciente la Ss14, nella zona del parcheggio sotto il viadotto della Sp 80. Come evidenziava nel 2012 l’ assessore Tomba, l’ organizzazione delle fermate dei pullman presentava diverse problematiche, tra cui la scomodità e la scarsità di informazioni per l’ utente che poco invogliano a utilizzare questi mezzi di trasporto e la scarsa sicurezza delle fermate. Quest’ ultimo aspetto resta di primaria importanza visto che, attualmente, salita e discesa dai pullman avvengono in situazioni di promiscuità, con zone di passaggio e di manovra delle automobili che possono essere decisamente pericolose per i passeggeri dei pullman. (f.a.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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