4 Marzo 2016

Banca Marche, Codacons in campo «Ecco come recuperare i risparmi»

Banca Marche, Codacons in campo «Ecco come recuperare i risparmi»
l’ avvocato barbieri in assemblea: costituitevi parte civile nel processo

BRUCIANO ancora le ferite degli obbligazionisti e azionisti beffati dall’ azzeramento dei titoli, in seguito al collasso della vecchia Banca Marche. L’ altroieri sera, si è svolta all’ hotel Claudiani un’ assemblea del Codacons, che ha visto la partecipazione, come relatore, dell’ avvocato emiliano Bruno Barbieri e, tra il pubblico, dei diretti interessati dal crac finanziario che, col decreto di novembre, si sono visti in attimo azzerare i soldi investiti in azioni e obbligazioni. E ora si pensa a un’ azione legale collettiva. «Non possiamo fare una class action – spiega Barbieri -, ma possiamo comunque agire in modo da recuperare le somme perdute con la costituzione di parte civile collettiva. C’ è la possibilità di partecipare al procedimento penale degli obbligazionisti e azionisti, tutti insieme. Inoltre. Ognuno di voi – spiega alla platea – può avviare un procedimento civile individuale, dove a essere valutato sarà il singolo caso». Una delle accuse ipotizzabili per Banca Marche sarebbe «associazione a delinquere ai danni degli obbligazionisti – continua l’ avvocato -, o di falso in bilancio, giusto per fare qualche esempio. Bisogna, innanzitutto, firmare la nomina di persona offesa, per potersi costituire parte civile. Noi chiederemo il sequestro dei beni dei dirigenti della Nuova e Vecchia Banca Carife, e il sequestro dei beni dati a garanzia delle sofferenze in Banca Marche. In caso di vittoria in primo grado, lì la sentenza è già esecutiva, vuol dire che potrete già incassare i vostri soldi». Barbieri sottolinea inoltre l’ importanza di partecipare in massa alla causa collettiva ai fini del successo. «L’ interesse pubblico si mantiene alto agli occhi del tribunale – dice – se sarete in molti a costituirvi parte civile». E lancia un appello: «Fatelo presenti a parenti e amici che conoscete, ditelo a tutti. L’ azione collettiva non è l’ unico modo per riprendere i soldi. Il contratto potrebbe essere considerato nullo, per vari motivi. Bisogna valutare. Cominciate intanto con il chiedere alla vostra banca i documenti del vostro rapporto con loro, per legge ve li devono mostrare». Al termine dell’ assemblea, i partecipanti si sono attivati per il primo step, cioè chiedere visione dei documenti. «La battaglia non è semplice, ma nemmeno impossibile. Puntiamo alla condanna dei responsabili dei reati che verranno ipotizzati dalla Procura al Tribunale di Ancona», dice Barbieri. Chiara Gabrielli.

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