4 Marzo 2016

Alla Federvini la norma piace, agli avvocati no

Alla Federvini la norma piace, agli avvocati no

Sono molti i consensi dopo il sì definitivo al reato di omicidio stradale, e il primo forse per alcuni suonerà inaspettato. È quello della Federvini, che ieri esprimeva soddisfazione per «una risposta concreta e seria ai problemi della pirateria stradale e della guida in stato di ebbrezza nel nostro Paese». I produttori di bevande alcoliche, spiega una nota, «credono fermamente che ogni eccesso, ogni consumo smodato o sbagliato di bevande alcoliche vada punito», e si augurano che alle pene più severe per chi fa vittime sulle strade si affianchino «iniziative educative e di sostegno al nostro modello di consumo equilibrato e corretto». Se anche Piero Fassino, come presidente dell’ Anci, definisce la legge «un passo avanti significativo» e il Codacons – pur continmuando a chiedere l’ abbassamento dei limiti di velocità nei centri urbani – plaude a «un primo importante passo verso la lotta agli incidenti stradali», c’ è chi non nasconde perplessità. Per il presidente del Consiglio nazionale forense, Andrea Mascherin, «non è aumentando le pene che si evitano morti sulla strada. Troppo spesso nel nostro Paese si agisce sull’ onda dell’ emotività. Il legislatore deve invece essere freddo e razionale, perché c’ è il rischio che si rincorra il consenso».
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this