«Si farà il ponte dopo aver finito le opere a metà»
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fonte:
- Il Cittadino
Roadmap sulla Salerno-Reggio Calabria: «Apriremo il 22 dicembre, a breve ultimeremo l’ ultima galleria» Il Codacons attacca: «Prioritarie altre 886 strutture» n «Il ponte sullo stretto di Messina andrà fatto: certo che ci sarà prima o poi. Ma prima portiamo a casa i risultati delle opere incompiute». Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi, è tornato sul tema della grande opera che, ciclicamente, emerge ad ogni legislatura. «In prospettiva non ho niente contro il ponte, senz’ altro potrà essere utile», ha spiegato il premier, intervistato su Isoradio. Ma «prima bisogna verificare tempistica, costi, collegamenti, e dovrà essere anche per i treni, dovrà essere un pezzo dell’ alta velocità in Italia, dove già abbiamo la migliore struttura al mondo, meglio di Francia e Giappone. Bisogna andare da Milano a Venezia, da Napoli a Bari e a Reggio Calabria, e in prospettiva anche a Palermo». Finora, ha osservato ancora Renzi, «sul ponte dello stretto c’ è stato un derby ideologico totalmente privo di aderenza alla realtà. Iniziamo a mettere a posto le strade in Sicilia, perchè ci è crollato un viadotto al mese, visto che negli ’70 e ’80 si sono fatti i lavori coi piedi». Poi «vanno messe a posto le ferrovie in Sicilia e anche in Calabria: c’ è stato un periodo in cui l’ isola era impercorribile, e questo è indecente». Insomma «c’ è chi pensa ai progetti faraonici, io penso a finire le incompiute, poi prenderò in considerazione il ponte che dovrà essere funzionale anche ai treni». E ancora, Renzi ha promesso che «il 10 marzo sarò in Calabria per vedere cadere l’ ultimo diaframma dell’ ultima galleria della Salerno-Reggio Calabria. Il 22 dicembre poi ci sarà l’ inaugurazione», anche se «tutti mi ridono dietro quando dico che finiremo la Salerno-Reggio». Trattandosi del ponte sullo Stretto, ovviamente, le dichiarazioni del premier non sono passate inosservate. L’ impegnativa quanto contestata opera smuove ancora i sentimenti nonostante se ne parli da decenni. Si affianca al premier il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio: «Renzi ha detto cose assolutamente condivisibili. Sappiamo che ci sono molte priorità in questo Paese ma il ponte va valutato seriamente per assicurare collegamenti tra Sicilia e Calabria». L’ attacco arriva dagli ex alleati di Sel, ora Sinistra italiana, da sempre contrari alla grande opera sullo Stretto. Il capogruppo dalla Camera Arturo Scotto sancisce l’ inizio «della campagna elettorale. Ennesimo spot buono solo per prendere in giro gli italiani». Ad attaccare il premier anche l’ associazione dei consumatori Codacons: «Prima di parlare di progetti faraonici – ha spiegato il presidente Carlo Rienzi – Renzi farebbe bene a dire ai cittadini dove troverà 1,4 miliardi di euro necessari per portare a termine le 868 opere incompiute esistenti in Italia».
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