La Procura di Udine informa il ministero
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fonte:
- Messaggero Veneto
inviata una relazione dettagliata. a breve un vertice con i magistrati di vicenza e di prato
UDINE Proseguono senza sosta le indagini alla Procura della Repubblica di Udine sulla vicenda della Banca Popolare di Vicenza e continuano anche ad arrivare le denunce. «Seppure con un ritmo meno marcato rispetto ai mesi scorsi, continuiamo a ricevere segnalazioni in questo senso – ha ammesso il capo della Procura di Udine Antonio De Nicolo -. L’ ultima è arrivata ieri da parte di un investitore friulano che è stato convinto da un funzionario del propria banca a disinvestire i risparmi dai titoli di Stato per acquistare un discreto numero di azioni della Popolare di Vicenza». Proprio ieri la Procura di Udine ha inviato al ministero dell’ Interno una relazione dettagliata sullo stato delle indagini sulla Popolare di Vicenza. Al momento sarebbero oltre un centinaio i risparmiatori che hanno sporto denuncia, ma è un numero che potrebbe ancora aumentare. Sarebbero infatti circa 700 le persone che si sono rivolte alle associazioni di consumatori, da Federconsumatori, al Codacons ad Adiconsum che ha aperto uno sportello dedicato. Le indagini coordinate dal sostituto procuratore Elisa Calligaris mirano a fare luce sulle eventuali responsabilità da parte di funzionari locali. Al momento non vi sono indagati, ma le indagini proseguono. Ci vorranno almeno un paio di mesi per chiarire il quadro. Intanto, a Palazzo Lovaria si programma un summit per riunire i magistrati che indagano sui tre diversi versanti dell’ inchiesta: quello udinese quello di Prato e, ovviamente, quello vicentino. È proprio su questo fronte che sono emerse le principali novità. Accanto alle iniziali contestazioni di aggiotaggio e ostacolo agli organi di vigilanza, quali la Bce e la Banca d’ Italia, rivolte nei confronti di sei persone, la Procura vicentina sta indagando su nuove ipotesi di reato: quella di associazione per delinquere e falso in bilancio. Il procuratore Antonino Cappelleri lo scorso giugno ha affidato ai sostituti Luigi Salvadori e Gianni Pipeschi il coordinamento delle indagini. Sarà con loro che la Procura udinese dovrà confrontarsi. (a.c.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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