2 Marzo 2016

Mutui, scatta l’ esproprio dopo sette rate non pagate

Mutui, scatta l’ esproprio dopo sette rate non pagate

Sette rate non pagate e la banca si prende la casa. Lo prevede un dlgs che recepisce la direttiva europea sul credito immobiliare. Sul provvedimento, che ha scatenato la rivolta dei consumatori e dei clienti delle banche, stanno lavorando in parallelo sia la commissione Finanze della Camera, che riprenderà oggi l’ esame del testo per fornire un parere non vincolante, sia la commissione Finanze del Senato, a cui spetta ugualmente il compito di pronunciarsi. E fonti del Tesoro ieri hanno precisato che il governo, obbligato a recepire la direttiva Ue, ha scelto una soluzione attenta alla tutela del consumatore-debitore, inserendo il diritto a vedersi riconosciuta l’ eventuale eccedenza (rispetto al debito non rimborsato alla banca) dalla vendita dell’ immobile. In realtà, la direttiva non prevedeva esplicitamente questa possibilità.Anche i tecnici del Senato hanno ricordato ieri che la regola del ritardato pagamento di sette rate del mutuo che consente di avviare le procedure di esecuzione esiste già nel Testo unico bancario (articolo 40). E hanno spiegato che il recepimento della direttiva Ue prevede che la banca adotti procedure per gestire i rapporti con i consumatori in difficoltà nei pagamenti (come le moratorie sui crediti già attive) e che, alla stipula dei nuovi mutui, si possa concordare fra le parti la possibilità di saltare le procedure esecutive giudiziarie «che si dimostrano molto lunghe e complesse», estinguendo il debito attraverso il trasferimento del bene (fermo restando il diritto del consumatore all’ eccedenza). Ma c’ è un altro punto importante che viene sottolineato. Le nuove regole si applicheranno solo sui nuovi mutui. «Il termine di recepimento a livello nazionale» della direttiva europea sui mutui «è fissato per il 21 marzo 2016. La Direttiva troverà applicazione solo con riferimento ai contratti di credito sorti successivamente al 21 marzo 2016.In sostanza, la banca e il cliente possono accordarsi preventivamente (ma naturalmente si tratterà di una clausola che verrà imposta per poter ottenere il finanziamento) sulla possibilità che, in caso di mancato rimborso di sette rate del mutuo, anche non consecutive, l’ istituto di credito possa saltare il passaggio del procedimento esecutivo, consentendo alla banca di vendere subito la casa.Il Codacons è partito così all’ attacco: «Si tratta di un vero e proprio esproprio di Stato». Oggi sarà presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma.© RIPRODUZIONE RISERVATA.

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