2 Marzo 2016

Il Codacons: nessuno pensa ai disabili gravi

Il Codacons: nessuno pensa ai disabili gravi
manifestazione davanti all’ ex complesso militare. «progetti fermi da mesi»

L’ ambulatorio medico alla Cavarzerani è una delle numerose iniziative che sono state programmate nell’ arco degli ultimi mesi per un migliore collegamento tra ospedale, Azienda per l’ assistenza sanitaria e territorio con l’ obiettivo di agevolare la continuità terapeutica nei confronti del paziente. A coordinare alcuni di questi progetti è il nuovo direttore del distretto sanitario di Udine, Luigi Canciani. Ed è stato lui l’ indirizzo degli attacchi del Codacons provinciale che, ieri, ha inscenato una manifestazione, con tanto di cartelloni, all’ ingresso della Cavarzerani. Protagonista della protesta, Pierluigi Chiarla, coordinatore provinciale dell’ associazione dei consumatori. «Il dottor Canciani ci aveva promesso con il primo dicembre – ha spiegato Chiarla – la partenza dei progetti per i disabili. Siamo alle solite. Non ha fatto nulla e ora numerose famiglie in provincia di Udine vivono senza soldi». «Ci ha preso tutti in giro – ha tuonato ancora il coordinatore provinciale del Codacons – per promuovere queste pagliacciate e farsi pubblicità con un protocollo tra distretto sanitario e Croce Rossa per i profughi, mentre ci sono numerose persone che attendono una risposta». «I disabili gravi e gli autistici – aggiunge ancora – rappresentano un’ emergenza, ma si preferisce pensare ad altri progetti. Ci sono progetti immobilizzati, soldi che vanno garantiti e invece non si fa nulla». Chiarla, in particolare, chiede la partenza del Fondo di autonomia possibile. «Non c’ è un protocollo d’ accesso – ha spiegato – e quindi ci sono famiglie a cui non vengono garantiti i 12 mila euro annui che a loro spetta. Stiamo parlando di disabili gravi del Gervasutta, ma anche di ragazzi autistici che hanno bisogno di una mano». Sui cartelli appesi davanti all’ ingresso tutta l’ indignazione da parte dell’ associazione per la grave carenza. «Disabili soli – c’ era scritto – dalla culla alla tomba». E ancora: «Anche i cani hanno un canile. I disabili sono invece abbandonati per strada». (d.v.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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