Carife, il 18 aprile sentenza di merito sul ricorso della Fondazione Carife
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fonte:
- Il Resto del Carlino
ieri il rinvio della sospensiva: «abbiamo messo il dito sulla piaga»
di STEFANO LOLLI E’ UN RINVIO che suona come una mezza vittoria, per la Fondazione Carife. La decisione del Tar del Lazio di spostare al 18 aprile prossimo la discussione di merito del ricorso contro il decreto ‘salvabanche’, non viene letta dal presidente Riccardo Maiarelli come una tattica dilatoria: «Abbiamo messo il dito sulla piaga – commenta a caldo -, perciò riscontro con favore il fatto che i giudici amministrativi, pur non prendendo in considerazione la richiesta di sospensiva, hanno deciso di prestare la massima attenzione alle nostre argomentazione». LA MASSIMA attenzione di cui parla Maiarelli è rappresentata anche dal fatto che fra un mese e mezzo, quando la seconda sezione del Tar del Lazio tornerà a riunirsi, a sovrintendere l’ udienza sarà lo stesso presidente del tribunale amministrativo di via Flaminia, il magistrato Carmelo Volpe. Del resto il ricorso notificato il 14 gennaio scorso attraverso il legale Fabio Merussi (presente ieri mattina all’ udienza lampo) è mirato non solo contro la Banca d’ Italia, ma anche verso il governo ed il Ministero dell’ Economia. «Sono tutti gli attori di una risoluzione scellerata», la sferzata di Maiarelli. Per questo, probabilmente, il Tar del Lazio ha deciso di svincolare l’ esame dalla semplice richiesta di sospensiva, per entrare nel merito del ricorso. Anzi dei ricorsi, perché l’ identica soluzione (e la stessa data) è stata adottata anche nei confronti sia della Fondazione di Jesi e di Pesaro, sia del Codacons, che aveva presentato l’ esposto per conto di 250 risparmiatori, con l’ intenzione di far dichiarare illegittimo dalla Corte Costituzionale il provvedimento del governo. Se l’ associazione dei consumatori di fatto contesta la retroattività del ‘bail-in’ introdotto dal decreto, la Fondazione Carife aggiunge altri nodi spinosi, come la tutela del diritto di proprietà e la tutela dell’ affidamento. «UN ALTRO aspetto che fa capire quanto sia rilevante la questione, e delicato il pronunciamento del tribunale amministrativo per i suoi possibili riflessi – sottolinea il presidente della Fondazione -, sono i tempi molto ristretti del rinvio. In genere, per fissare un’ udienza di merito il Tar può riservarsi anche un periodo di molti mesi, in questo caso ci ritroveremo il 18 aprile». In vista di questa scadenza, l’ avvocato generale dello Stato (presente ieri all’ udienza per conto della Banca d’ Italia) ha detto che sino a quel giorno «la situazione non verrà pregiudicata totalmente. Di fatto – conclude Maiarelli – è un’ ammissione che danni gravi sono già stati fatti, come noi sosteniamo da mesi». Ma tecnicamente, nell’ espressione c’ è anche il segnale che almeno fino a quella data, Carife e le altre ‘good bank’ (oggetto del ricorso del Codacons) non saranno vendute.
stefano lolli
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