28 Febbraio 2016

Il piano B dei «piccoli» soci per Pop Vicenza

Il piano B dei «piccoli» soci per Pop Vicenza

Un «no secco» alla quotazione in Borsa, dismissioni di edifici e beni di proprietà per introitare fondi e suddivisione dell’ attuale banca in quattro asset diversi, di cui tre da mettere in vendita a disposizione del mercato: sono i principali «passaggi» resi noti dagli Azionisti Associati Banca Popolare di Vicenza, durante la presentazione di un loro piano industriale considerato alternativo alla trasformazione dell’ istituto in spa. Il piano prevede anche il possibile ingresso nel pacchetto societario di banche straniere, in particolare giapponesi e cinesi, interessati ad entrare nella finanza italiana. La presentazione è stata al centro di un incontro a cui hanno partecipato circa 500 soci, organizzato a Vicenza dall’ associazione «Noi che credevamo nella popolare Vicenza», con l’ adesione di Parrocchia Natività di Maria Don Enrico Torta, Azionisti Associati Banca Popolare di Vicenza, Confedercontribuenti Veneto, Codacons e altre associazioni.
 

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