Frode con le «carte», banca condannata
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fonte:
- Giornale di Sicilia
La banca risponde dei prelievi illegittimi effettuati con la carte di credito dell’ ignaro correntista, quando non si sia attenuta a standart di comportamento particolarmente qualificato richiesto dalla peculiare attività svolta, tesi ad eliminare gli eventuali rischi connessi al servizio prestato. A stabilirlo, dopo 12 anni, è la Corte d’ Appello etnea, in relazione ad una vicenda che ha riguardato un correntista catanese. Questi, quale servizio accessorio al conto corrente, aveva richiesto ed ottenuto il rilascio di una carta di credito in virtù del rapporto di conto corrente intrattenuto con la allora Banca Popolare Santa Venera. A seguito della operazione di fusione per incorporazione della suddetta banca in altro istituito bancario, la Banca eseguiva una campagna di richiamo zione del destinatario della busta contenente la carta. A distanza di tempo il correntista si accorgeva che erano stati prelevati nel mese di dicembre 2002 tramite la sua carta di credito attraverso il cash dispenser circa 7 mila euro, che la banca gli aveva addebitato. A questo punto dopo diverse denunce cadute nel vuoto, il correntista si è rivolto al Codacons e assistitito dall’ avvocato Dario Di Bella ha chiesto l’ azzeramento del debito poiché ilprelevamento risultava essere fatto nel periodo in cui lo stesso era sprovvisto della carta e oltre il limite di utilizzo della carta stessa. Il Tribunale ha rigettato tale domanda del consumatore condannandolo al pagamento della somma addebitata oltre interessi e spese nel frattempo maturate. Il Codacons ha proposto appello e la vicenda ha avuto il mese scorso il suo epilogo favorevole al correntista. La Corte d’ appello, presidente -relatore Francesco Cardile ha ribaltato la sentenza di primo grado, azzerando ildebito e stabilendo che la banca nello svolgimento delle propria attività non aveva adempiuto a tutte le obbligazioni assunte nei confronti del proprio cliente con la diligenza particolarmente qualificata dell’ accorto banchiere, in quanto non aveva posto in essere tutte legaran zie necessarie in relazione al tipo di servizio prestato consentendo prelevamenti oltre il limite di utilizzo e non garantendo la disattivazione della carta richiamata. Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons: «Resta l’ amarezza di dover constatare come i tempi della giustizia civile siano ancora troppo lunghi».
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