19 Febbraio 2016

Attenti alle strisce (se le vedete)

Attenti alle strisce (se le vedete)

Sono invisibili, quasi inesistenti quando invece dovrebbero essere riconoscibili a colpo d’ occhio. A Lecce sono sempre di più gli attraversamenti stradali rimasti orfani delle strisce pedonali, diventate oramai impercettibili perché consumate dall’ usura del tempo e dal passaggio dei veicoli. Del colore con cui sono state tracciate, infatti, rimane ben poco. Un problema presente sia nei quartieri periferici, che nelle stradine più vicine al centro storico. Pochi gli attraversamenti promossi, molti di più quelli che invece avrebbero bisogno di interventi di manutenzione. Una situazione di degrado che aumenta, e non di poco, la pericolosità stradale e mette a rischio l’ incolumità dei pedoni. Per i cittadini rispettosi della segnaletica, infatti, non è facile attraversare la strada seguendo le indicazioni laddove la vernice bianca è oramai un miraggio. I pedoni si trovano davanti a strisce che scompaiono a metà percorso inghiottite dall’ asfalto, con situazioni di pericolo che si moltiplicano quando le zebre stradali poco visibili si trovano a ridosso di incroci senza semaforo. Un problema, quello della carenza della segnaletica pedonale, non nuovo e segnalato più volte anche dai cittadini. Non sono pochi, infatti, i residenti che chiedono a gran voce strade più sicure per i pedoni, intervenendo laddove i tratti bianchi per l’ attraversamento sono un ricordo. Ultimi in ordine di tempo, i residenti di via Egidio Reale, nella zona di viale dell’ Università, che hanno denunciato la «poca visibilità della segnaletica in un’ area molto frequentata non solo dagli studenti ma da chiunque voglia arrivare nel centro storico». Ma la città non manca di esempi simili e «il rischio per chi cammina a piedi o in bici di essere travolti da un’ auto si fa sempre più alto». I problemi però non riguardano solo la visibilità delle strisce. La maggior parte delle zebre bianche presenti in città, a quanto pare, non rispetterebbe le norme del codice della strada. Le irregolarità sono sta te segnalate già da tempo dalle associazioni dei consumatori Codacons e Adoc che hanno messo in evidenza come «secondo il Rapporto Ecosistema Urbano Legambiente 2015, Lecce risulta essere tra le 15 città più pericolose d’ Italia», una pericolosità causata soprattutto dalla «inadeguatezza e illegalità dell’ infrastruttura stradale comunale». Secondo le associazioni, sarebbero «decine e decine gli incroci che non rispetterebbero le norme di legge, secondo cui gli attraversamenti pedonali devono essere posizionati a non meno di 5 metri dall’ incrocio, mentre a Lecce sono stati posti a ridosso della linea di arresto dei veicoli. In questo modo le situazioni di rischio sono costanti e permanenti». Inadeguatezze che «causano pericoli anche a chi è alla guida dell’ auto poiché è costretto a fermarsi in condizioni poco sicure per la viabilità e per gli altri veicoli» e che hanno portato le associazioni a diffidare Palazzo Carafa attraverso una class action, con cui chiedono ufficialmente che venga regolarizzata la segnaletica entro i 90 giorni previsti per legge. «Il prossimo 16 marzo scadranno i termini per l’ adeguamento della segnaletica orizzontale – ricorda Alessandro Presicce, presidente Adoc -. Difficile che i tempi vengano rispettati, considerando che non abbiamo neanche ricevuto una risposta da parte del Comune. Ma noi non ci fermiamo: quando il termine scadrà, se dovesse essere necessario, saremo pronti a portare avanti la nostra battaglia facendo ricorso al Tar di Lecce».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this