12 Febbraio 2016

Roma, scandalo affitti: Codacons deposita costituzione di parte offesa

Roma, scandalo affitti: Codacons deposita costituzione di parte offesa

Cittadini danneggiati dalla cattiva gestione dei beni pubblici. Il caso è montato negli ultimi giorni – ultimo nel tempo, ma non è la prima volta che accade a Roma – e riguarda gli affitti del patrimonio immobiliare della Capitale concessi per pochi spiccioli e a canoni ampiamente inferiori ai valori minimi di mercato. Ora si muove anche il Codacons , che ha depositato formale costituzione dei parte offesa nel procedimento della Procura della Repubblica di Roma relativo al caso “affittopoli”. L’ obiettivo, spiega il Codacons, è quello di tutelare la collettività, nello specifico i cittadini residenti a Roma, danneggiati da una mala gestione dei beni pubblici – in questo caso gli immobili di proprietà del Comune – e chiedere un risarcimento nei confronti dei soggetti che saranno ritenuti responsabili di illeciti . L’ associazione ha quindi chiesto essere ammesso in qualità di parte offesa, “riservandosi la facoltà di promuovere, nelle forme e con le modalità prescritte dalla legge, la costituzione di parte civile nel procedimento penale che eventualmente dovesse essere instaurato, al fine di ottenere il risarcimento di tutti i danni subiti e subendi in conseguenza del denunciato comportamento criminoso”. Si legge nell’ atto di costituzione depositato in Procura: “In un momento storico e delicato come quello che si sta vivendo dove tutta la collettività è chiamata a sostenere sacrifici, dove scompaiono risorse pubbliche destinate alla cultura, alla formazione e alla crescita, si assiste in maniera surreale e apparentemente illegittima a continui scandali legati a reati commessi nei confronti, non solo della pubblica amministrazione ma, soprattutto, a danno della collettività, con sottrazione di fondi pubblici. Tra gli scandali che prepotentemente vengono riportati alla ribalta e agli onori della cronaca da tutti i media, stampa e siti , vi è quello denominato “AFFITTOPOLI” che coinvolge il patrimonio immobiliare comunale con un possibile danno alle casse dell’ amministrazione di 100 milioni di euro l’ anno oltre al possibile configurarsi di responsabilità e fattispecie penalmente rilevanti .[.] E’ dovere pubblico per i soggetti ai quali è demandata una funzione implicante maneggio di denaro o beni pubblici, di rendere conto della correttezza di gestione , con un rispetto ancor più rigoroso di giudizi e valutazione di probabilità e opportunità delle operazioni poste in essere nel rispetto dei principi di imparzialità, parità di trattamento, trasparenza e proporzionalità, oltre che nell’ ottica di correttezza e trasparenza della p.a.”
 
 

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