11 Febbraio 2016

Sanità, ora spunta un tesoretto I medici: stop ai tagli sugli esami

Sanità, ora spunta un tesoretto I medici: stop ai tagli sugli esami
il ministro annuncia: abbiamo un miliardo e mezzo in più

Metti, un “tesoretto” della sanità. E non qualche briciola: un miliardo e mezzo di euro in più, spuntati all’ improvviso grazie ai miglioramenti dell’ economia e alla crescita del Pil. Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin è soddisfatta: «Abbiamo fatto dei calcoli con la Ragioneria dello Stato: sono cifre ancora non ufficiali, ma se non succede niente di drammatico abbiamo al netto del budget già deciso nella Stabilità per il 2017 circa 1,5 miliardi in più da spendere». L’ annuncio, fatto in tv martedì sera, secondo la Lorenzin dovrebbe cogliere persino il premier Renzi di sorpresa: «Ancora non lo sa. Ora cerchiamo di non farcelo portare via», continua sorridendo. Il punto, in effetti, quel tesoretto è poterlo usare per sanare almeno una delle molte piaghe della sanità italiana, stretta tra sprechi, tagli, precariato. Il ministro pensa di agire «sul turn over del personale sanitario e sui farmaci innovativi ». I medici invece sono critici e chiedono una marcia indietro sul cosiddetto Decreto appropriatezza, cioè sui tagli previsti per 203 prestazioni specialistiche (tra cui risonanze e test allergologici): «Il ministro non è nuovo ad annunci sul finanziamento della sanità, puntualmente però poi smentiti dai fatti. Ricordiamo quanto accaduto per il fondo sanitario 2016, che doveva essere di 115 miliardi secondo il Patto della salute e poi alla fine è arrivato a 111 miliardi. Ci auguriamo stavolta abbia ragione – ha commentato Costantino Troise, segretario dell’ Anaao Assomed, il sindacato dei medici e dirigenti del Servizio sanitario nazionale – . Nel frattempo speriamo in un suo ripensamento su merito e metodo del provvedimento “taglia-esami”: l’ appropriatezza clinica non si può ottenere da norme amministrative». Proprio sulle criticità del Decreto appropriatezza, d’ altronde, la Lorenzin ha aperto a un confronto coi medici convocando per domani un vertice al ministero di Lungotevere Ripa con Regioni, sindacati e rappresentanti delle associazioni di cittadini. «Io non sono innamorata di nessuna norma – ha precisato la Lorenzin -. Dobbiamo cercare di far funzionare la macchina e se i medici non ci aiutano o non sono messi in condizione di farla funzionare, la macchina non può marciare. Voglio vedere caso per caso, ma credo che se l’ obiettivo dell’ appropriatezza è lo stesso, eliminare sprechi e furbate, nel giro di qualche giorno il problema lo risolviamo». Il tesoretto da 1,5 miliardi di euro? Deve essere utilizzato per aumentare i posti letto, insiste invece il Codacons: «Basta vedere cosa accade nei pronto soccorso degli ospedali, dove i pazienti sono costretti ad attese estenuanti prima di essere visitati e a sostare anche per giorni su barelle in attesa di un posto letto» sentenzia il presidente Carlo Rienzi. RIPRODUZIONE RISERVATA.
viviana daloiso

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