SE MENTANA IMITA CROZZA
Il giornalismo italiano è come se fosse drogato: non può vivere senza scoop e sensazionalismi. Ma avevamo fiducia che il tg di Enrico Mentana su La7 fosse diverso: invece domenica sera ha dato un esempio di come sia difficile scegliere le cose da raccontare ai telespettatori. Come prima notizia il “putiferio” scatenato dalla presa di posizione di Grillo sulla libertà di coscienza per le unioni civili, e solo molto in coda sia la morte per assassinio del nostro ricercatore in Egitto, sia – udite udite – il missile a lunga gittata della Corea del nord. Triste è stato vedere che invece il Tg1, solitamente non all’avanguardia per la scelta delle notizie più serie da dare al pubblico, abbia invece rispettato un ordine più accettabile. Ora una piccola indagine fatta dal Codacons ha scoperto che solo pochi italiani sanno di preciso cosa sia la stepchild adoption. Eppure il Tg di La7 pensa che gli italiani stiano a bocca aperta per sapere cosa mai succederà del gravissimo problema del matrimonio tra omosessuali. Certo, il divorzio o l’aborto erano per gli italiani temi di vera rilevanza, anche numerica, tanto che ci si fecero anche due referendum molto affollati, ma le unioni civili lo sono altrettanto? Con tutto il rispetto per la grande e giusta battaglia sociale che il tema rappresenta – e chi scrive ha difeso e vinto davanti al Tar la battaglia contro Alfano che voleva annullare le trascrizioni dei matrimoni gay – non credo che i cittadini lo ritengano un argomento più importante dell’assassinio del giovane ricercatore o del missile coreano. Ma tant’è: il putiferio scatenato da Grillo dentro la sparuta pattuglia dei 5 Stelle certo interessa ancora meno, e sembra ovvio che qualsiasi partito su un tema del genere lasci libertà di coscienza. Quindi né scoop di Grillo né putiferio …a noi del fatto che i grillini votino compatti pro o contro, francamente, non frega nulla. E il giorno prima stessa caduta di stile quando alla spasmodica ricerca di uno scoop su “affittopoli” lo stesso tg ha dedicato quasi 4 minuti ad un servizio sulla Fondazione Roma capitale che nulla ha a che fare con affittopoli, mettendo insieme nomi come quello di chi scrive con persone indagate che non c’entravano nulla con il Cda della Fondazione, di cui chi scrive faceva parte. Ma, evidentemente, Mentana ha pensato che urlando il putiferio grillino o accostando persone per bene a persone meno per bene, si facesse audience…che peccato! Speriamo che il bravo direttore torni a parlare dei problemi degli italiani e non imiti il suo bravissimo imitatore Crozza.
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