Due anni per una mammografia
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fonte:
- Gazzetta del Sud
a denunciarlo il codacons che ha presentato un esposto in procura
Occorrono due anni per sottoposi a una mammografia al Garibaldi di Catania. A denunziarlo è stato il Codacons: «il Servizio sanitario nazionale dovrebbe garantire cure gratuite agli indigenti- si legge in una nota dell’ associazione dei consumatori – In realtà assicura le cure solo alle persone che hanno la possibilità di pagarle, creando cittadini di “serie A” e cittadini di “serie B”, se non di “serie C”. ll diritto alla salute sta diventando sempre più un privilegio solo per pochi». Il Codacons, quindi tramite l’ avvocato Carmelo Sardella, dirigente dell’ Ufficio legale regionale, dopo l’ ennesima segnalazione, ha presentato un esposto -denuncia alla Procura della Repubblica di Catania e ha invocato l’ intervento del ministrodella Salute Lorenzin, affinché si impegni ad assicurare «l’ assistenza sanitaria in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale». Il Codacons, inoltre, hadenunciato che i tempi di attesa per una prenotazione dell’ esame di mammografia, all’ ospedale “Garibaldi” così come negli altri nosocomi etnei, è di oltre due anni: «il paziente è disposto, se fosse in condizioni econo miche di poterlo fa re, a pagare l’ esame per intero: allora i tempi si riducono in pochi giorni. Fare attendere – ha concluso-l’ avvocato Sardella- due anni per un esame è negare il diritto dicura». Rincara la dose Giovanni Petrone, presidente regionale Codacons, secondo cui «i cittadini sono costretti a decidere tra il non curarsi e il pagare, anche se esenti, le prestazioni sanitarie privatamente. Molti medici considerano le visite mutuabili come una seccatura e questo può comportare ritardi, ma noi abbiamo il dovere morale di combattere questa ingiustizia sociale e l’ idea di una Sanità pubblica in cui prevale l’ interesse esasperato per il profit to».4(c.s.)
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