Il potere d’ acquisto e la nuova «accumulazione» delle famiglie
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fonte:
- Corriere della Sera
Più reddito disponibile per le famiglie, con il risparmio in vista del futuro che vince ancora sui consumi. Lo dice l’ Istat nell’ ultima nota mensile. Una buona notizia, anche se parliamo sempre di movimenti contenuti. Ma anche un indicatore che fa riflettere sul fatto che la voglia di accantonare di più segnala che le preoccupazioni legate alla crisi non sono finite: se ho qualche soldo preferisco metterlo via, invece di spenderlo. E la macchina dei consumi, e quindi della crescita, deve aspettare ancora un po’ per macinare numeri di rilievo. Nel terzo trimestre del 2015 il potere di acquisto delle famiglie è aumentato dell’ 1,4%, dice l’ Istat, mentre l’ aumento della propensione al risparmio (0,9%) deriva da una crescita del reddito disponibile (+1,3%) più sostenuta rispetto a quella dei consumi (+0,4%). Le informazioni disponibili per il quarto trimestre, dice ancora l’ Istat, suggeriscono ulteriori miglioramenti, sia sul fronte dei consumi che su quello della fiducia. Le ricchezze finanziarie delle famiglie, se si guardano i dati di Banca d’ Italia, stanno lentamente riguadagnando i livelli pre-crisi e hanno sfiorato quota 4 mila miliardi: nei momenti peggiori erano scese sotto i 3.500. Più risparmi, appunto. Per i consumi, nota il Codacons, la strada è lunga, «tra il 2007 e il 2014 si sono ridotti di 80 miliardi, oltre 3.300 euro a famiglia». La speranza è che i dati Istat contengano il recupero che verrà.
GIUDITTA MARVELLI
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