5 Febbraio 2016

Cicche in terra? «Pronti alle multe» Stretta sul fumo, vigili già in azione

Cicche in terra? «Pronti alle multe» Stretta sul fumo, vigili già in azione
«ma difficile beccare i trasgressori in auto». mancano i portacenere

di ANGELA BALDI NIENTE più sigarette in auto alla presenza di minori o donne in dolce attesa, fumo bandito nei pressi degli ospedali, immagini-shock sui pacchetti, maxi multa da 300 euro per chi getta i mozziconi a terra o in acqua. Sono solo alcune delle nuove norme in vigore da martedì scorso. «Misure positive ma servono più i controlli specie sul fronte dei luoghi pubblici» per dirla con il presidente del Codacons, Rienzi. Ma qui che succede? Siamo pronti a mettere in pratica la nuova normativa? Intanto c’ è da dire che per renderla meglio applicabile servirebbero portaceneri sistemati in tutti i normali cestini disseminati in città, mentre solo alcuni li hanno. Compito del Comune provvedere. Così come la municipale dovrebbe fare la sua parte multando chi viene colto in fallo. Ma i cittadini hanno recepito il messaggio? Facendo due passi in città poco o nulla è cambiato, almeno per il momento, con migliaia di cicche che continuano ad essere sparse su marciapiedi, strade e giardinetti in barba alla normativa che adesso si è fatta più severa. Per chi non se ne fosse accorto, da martedì è in vigore il decreto del ministero della Sanità che dice addio a sigarette in macchina con bimbi o donne incinte. E se su questo aspetto è più difficile indagare, controllare i contravventori è più realistico per strada. A VIGILARE su tutti la polizia municipale. «Ancora non abbiamo fatto multe – spiega il vice comandante dei vigili Marcello Lunghini – ma multe del genere sono state già fatte in passato perchè una norma simile era prevista dal regolamento di polizia urbana, anche se le sanzioni non erano così salate. Accertare se uno fuma in auto con una donna incinta è molto difficile, per quanto riguarda i mozziconi di sigarette gettati in strada ci stiamo invece attrezzando. Non ci sono indicazioni particolari su dove controllare, ma saremo più attenti sopratutto nel centro, fuori dai locali o dai minimarket dove c’ è concentramento di persone. Non saremo tolleranti, ma come in tutte le cose ci vuole buon senso». TEMPI duri per i fumatori, insomma, dopo che l’ annunciato giro di vite si è fatto realtà. Vietato fumare anche all’ aperto, nelle «pertinenze esterne dei presidi ospedalieri». E si inaspriscono le sanzioni per la vendita ai minori, da 500 a 3mila euro, ma anche la sospensione per 15 giorni della licenza all’ esercizio dell’ attività fino alla chiusura della licenza stessa. Dicono alla tabaccheria Tei di Arezzo: «Chiediamo il documento quando abbiamo un dubbio sull’ età – spiegano – si entra nella privacy delle persone ma non ci sono grosse soluzioni. Per noi ci sono rischi altissimi a non farlo, non solo le multe salate, ma anche la sospensione della licenza. Controlliamo anche nel nostro interesse, è sempre stato così siamo un po’ garanti dello Stato in questo e adesso ancora di più».
angela baldi

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