«La magistratura accerti le cause dell’ inquinamento»
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fonte:
- Il Messaggero
questo l’ appello dei partecipanti al sit in di codacons e “048” al palazzo di giustizia
MANIFESTAZIONE Come annunciato, ieri mattina, Sabrina De Paolis, referente locale Codacons, ha dato appuntamento a cittadini, malati e lavoratori sotto il Tribunale. L’ intento era sensibilizzare l’ ente giuridico ad indagare sulle cause dell’ inquinamento cittadino. E il primo passo doveva essere la consegna di una lettera, da parte del presidente Codacons, Carlo Rienzi, a quelloe del Tribunale, Gianfranco Mantelli, che, però, impegnato nelle udienze non ha ricevuto la delegazione. «Al Presidente del Tribunale – ha detto Rienzi – volevamo rappresentare le nostre preoccupazioni, insieme ai cittadini che soffrono le conseguenze di una politica di distruzione dell’ ambiente che ha portato questa città ad avere più tumori sia della media regionale che nazionale. I dati forniti dall’ Osservatorio Ambientale hanno rilevato nel corso dell’ anno numerosi sforamenti di sostanze tossiche, come il PM10 e IPA, oltre la presenza di mercurio, sostanza che nel 2014 risultava al limite massimo suggerito dalla Ue. Avremmo voluto specificare al Presidente che a fronte dell’ immobilismo dell’ amministrazioni una grande speranza è riposta nella giustizia che è da lui rappresentata. Purtroppo, Mantelli, non ha ritenuto di poter sospendere il suo lavoro per pochi minuti tra un’ udienza e l’ altra per poterci parlare. Ma il Codacons e i cittadini attendono con fiducia le decisioni della magistratura locale nel procedimento in corso, affidato al gip Chiara Gallo, affinché si svolgano accertamenti e indagini sulla situazione della diffusione nell’ ambiente civitavecchiese di così rilevanti quantità di sostanze tossiche». Insieme al Codacons, oltre a una trentina di cittadini, anche l’ associazione “048”. «Ci auguriamo – ha detto la presidente Claudia Martinescu – che il giudice tenga conto, nelle sue valutazioni, dell’ effetto che sul territorio ha la presenza delle diverse forme inquinanti, che vanno dalle centrali al porto e al cementificio, e di come queste insieme minano la nostra salute». G.Am. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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