3 Febbraio 2016

Risarcimenti, ora si stringe

Risarcimenti, ora si stringe
le coordinate di cantone: per i decreti attuativi ci vorranno 15 giorni

FABRIZIO ROMAGNOLI Jesi Arriveranno entro quindici giorni i decreti attuativi relativi al risarcimento degli obbligazionisti subordinati beffati dagli effetti del decreto salva-banche. È quanto emerso dall’ incontro di ieri a Roma fra Raffaele Cantone, presidente dell’ Autorità Anticorruzione, e una delegazione del Codacons, presieduta da Carlo Rienzi. Al centro della riunione l’ arbitrato in tema di banche che il Governo ha affidato all’ Anac e i criteri che verranno stabiliti per rimborsare gli obbligazionisti coinvolti nel salvataggio di Banca Marche, Banca Etruria, Carife e Carichieti. Riferisce il Codacons che dall’ incontro “è emerso un preciso impegno da parte di Cantone: gli investitori che dimostreranno di essere stati imbrogliati con la sottoscrizione delle obbligazioni subordinate verranno immediatamente risarciti”. Il presidente dell’ Anac ha annunciato entro 15 giorni i decreti attuativi e assicurato che i procedimenti relativi ai risparmiatori si chiuderanno entro due anni. Comunicata dal Codacons la garanzia che i risparmiatori, anche nel caso in cui accettino gli indennizzi, potranno comunque avviare azioni di responsabilità per il residuo degli investimenti. Resta da parte del Codacons la non condivisione dell’ arbitrato: “Tutti i risparmiatori traditi vanno risarciti integralmente”. Proposta al presidente Cantone l’ estensione agli azionisti. “Noi come banche sosterremo i risparmiatori con tutte le carte necessarie”, ha ribadito il presidente delle good bank Roberto Nicastro, sottolineando che il problema più “acuto riguarda poche persone, circa un migliaio che hanno bruciato i loro risparmi e per i quali sono sicuro che troveremo una soluzione”. E in vista del Consiglio dei ministri di venerdì, il responsabile per l’ Economia Pier Carlo Padoan conferma: “Stiamo lavorando a un decreto con molte misure relative al sistema bancario”. A Jesi procedono i lavori della Commissione di studio istituita su Banca Marche dal Consiglio comunale. All’ audizione di ieri, che seguiva quelle del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi Alfio Bassotti (assenti Pesaro e Macerata) e delle associazioni degli azionisti privati e dei dipendenti e pensionati Banca Marche, erano invitati ministero dell’ Economia e delle Finanze, Consob e Banca d’ Italia. Solo Banca d’ Italia ha formalmente risposto confermando, come già espresso per vie brevi, di non potere partecipare e dando “disponibilità a soddisfare eventuali esigenze informative che residuassero dalla lettura dei documenti pubblicati sul sito web della Banca d’ Italia, nei limiti posti dagli obblighi di riservatezza stabiliti dalla legge”. La seduta è servita alla stesura dei quesiti che la Commissione invierà al governatore Ignazio Visco e che toccheranno i temi dei controlli e delle verifiche effettuati o meno su Banca Marche, dell’ esistenza e di quanti fossero a conoscenza della lettera del gennaio 2012 della banca centrale in merito alla situazione di Fontedamo, dei criteri utilizzati per la recente valutazione dei crediti deteriorati affidati alla bad bank. Nuova seduta venerdì prossimo, invitati i parlamentari marchigiani. Per oa ci saranno Piergiorgio Carrescia e Emanuele Lodolini (Pd). Lunedì prossimo tocca all’ attuale Ad di Nuova Banca Marche Luciano Goffi, il 18 febbraio a presidente e vice presidenti dell’ ultimo Cda della vecchia Banca Marche, Lauro Costa, Michele Ambrosini e Federico Tardioli. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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