Bad bank, c’ è l’ ipotesi di diffida al ministero
-
fonte:
- Corriere Adriatico
TALITA FREZZI Jesi Crac di Banca Marche, è una guerra senza fine: contro Bankitalia, gli ex vertici che hanno portato al collasso finanziario il primo istituto di credito marchigiano e persino contro il ministero. Oltre alla causa penale collettiva che Dipendiamo Banca Marche sta portando avanti insieme all’ Unione dei consumatori, tramite l’ avvocato Corrado Canafoglia, si profila infatti anche la possibilità di una diffida al ministero delle Finanze e a Bankitalia – portata avanti dallo studio legale dell’ avvocato Giancarlo Catani di Jesi con i 25 soci iscritti a Cittadinanzattiva – affinchè vengano rivisti i criteri della cosiddetta bad bank (creata per farvi confluire gli asset tossici) per una valutazione di indennizzo superiore al 17%. “I crediti sono stati valutati in maniera insufficiente avendo per lo più garanzie reali”, sottolinea Catani. “La preoccupazione per la Nuova Banca Marche – spiega Forlani – è per chi ci lavorerà e cosa accadrà nel futuro rapporto con il territorio”. E se l’ ipotesi della diffida emerge dall’ incontro di ieri pomeriggio in Municipio con il presidente di Dipendiamo Banca Marche Sandro Forlani e con il consigliere Marco Mariotti a cui hanno preso parte tutte le rappresentanze politiche cittadine, si susseguono intanto gli incontri e le audizioni su tutto il territorio. Codacons, che si schiera apertamente al fianco degli azionisti e obbligazionisti di Banca Marche, invita a riflettere tutti insieme sulle strade percorribili per recuperare le somme perdute nel corso di un incontro in programma oggi alle 20,30 presso la sala Informagiovani (ex Cobianchi) in piazza Roma, ad Ancona. Interverrà il vice presidente Codacons avvocato Bruno Barbieri. “Non è vero che non si possono recuperare le somme perdute – fanno sapere dal Codacons – in realtà sono diverse le strade possibili che azionisti e obbligazionisti di Banca Marche possono intraprendere per recuperare le somme perdute, piuttosto che lasciarsi andare a una cupa rassegnazione. Si tratta di una battaglia non semplice ma neppure impossibile e il Codacons, a prescindere dalla decisione dei partecipanti all’ assemblea di affidarci l’ incarico di recuperare le perdite finanziarie subite, svolgerà il suo compito informativo (agevolato in questo caso dalla collaborazione del Movimento 5 Stelle che organizza l’ incontro, ndr ) volto a rendere ciascun cittadino conscio dell’ esistenza di un suo diritto e delle modalità da seguire per tentare di recuperare quanto di sua spettanza”. Inoltre – conclude il Codacons – “puntiamo a ottenere la condanna dei responsabili dei reati che verranno ipotizzati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona”. Sempre oggi pomeriggio, alle 18 presso il Municipio di Jesi, è prevista l’ audizione con il ministero dell’ Economia e delle Finanze, con la Banca d’ Italia e con il presidente della Consob durante la quale verranno elaborate le richieste da presentare a Banca Marche; mentre venerdì sempre in Comune (alle 18) l’ audizione vedrà la partecipazione dei Parlamentari marchigiani del Pd Piergiorgio Carrescia ed Emanuele Lodolini. Non ha ancora confermato la sua presenza l’ onorevole Donatella Agostinelli del Movimento 5 Stelle. Lunedì, importante appuntamento con l’ amministratore delegato di Nuova Banca Marche Luciano Goffi (sempre alle 18 in Municipio); mentre giovedì l’ audizione sarà col presidente Lauro Costa e i vice Michele Ambrosini e Federico Tardioli che hanno guidato l’ ultimo Cda di Banca Marche. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- BANCA
-
Tags: Banca Marche, bankitalia
