30 Gennaio 2016

Azioni collettive per passeggeri truffati

Azioni collettive per passeggeri truffati

CATANIA. Associazioni e confederazioni che si occupano di tutela dei consumatori, si mobilitano a favore dei passeggeri che a distanza di anni aspettano ancora di essere rimborsati per l’ acquisto di biglietti della compagnia aerea Wind Jet, biglietti e voli di cui non hanno più potuto fruire. Una mobilitazione collettiva che da subito era scattata per far sì che i viaggiatori potessero aver indietro i propri soldi, ma che a tutt’ oggi non ha sortito gli effetti sperati. «Le vicende che hanno interessato ieri i responsabili della compagnia Wind jet confermano che sulla pelle dei passeggeri si sono consumate tante ingiustizie». Lo afferma commentando in una nota l’ arresto dell’ imprenditore Antonino Pulvirenti per la vicenda Wind Jet, Confconsumatori Sicilia che aggiunge: «Avevano promesso tutto ed il contrario di tutto: la new company, il concordato di continuità, l’ orgoglio di una compagnia siciliana, il rafforzamento della mobilità per i siciliani, l’ approccio sempre più facile per i turisti, addirittura il nuovo emblema dai colori campanilistici accattivanti. E soprattutto le rassicurazioni per i passeggeri, che, così fu detto, dovevano restare calmi perché rimborsi e risarcimenti sarebbero arrivati». «Non solo è accaduto l’ esatto contrario – osserva Confconsumatori – ma apprendiamo che addirittura tutto quello che è stato rappresentato non corrisponde alla realtà». Il Codacons ha deciso di lanciare «una azione collettiva (su www. codacons. it) per i passeggeri affinché i cittadini danneggiati possano costituirsi parte offesa nel procedimento dinanzi la procura di Catania». Per l’ associazione si tratta di un «passaggio necessario per garantirsi la possibilità di richiedere il risarcimento dei danni subìti nel processo penale». «Il nostro intervento- afferma il segretario nazionale del Codacons Francesco Tanasi – è volto oltre che ad apportare un proficuo contributo all’ accertamento dei fatti, a permettere che le migliaia di passeggeri vittime del dissesto della compagnia possano ottenere un giusto risarcimento dei danni subiti». La Federconsumatori di Catania si riserva di costituirsi parte civile «per ottenere il giusto risarcimento per chi non è riuscito ad ottenere giustizia in prima istanza». Lo ha detto, sempre commentando l’ arresto dell’ imprenditore Antonino Pulvirenti, il presidente provinciale di Catania Salvo Nicosia, che ha aggiunto: «Si conferma ancora una volta che parte dell’ economia siciliana non è sana. Ma ora è il momento che i viaggiatori truffati abbiano la massima tutela».
 

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