28 Gennaio 2016

Statue coperte, caccia al colpevole Palazzo Chigi apre un’indagine

Statue coperte, caccia al colpevole Palazzo Chigi apre un’indagine

Daniela Laganà ROMA I SOCIAL network – si sa – non perdonano. La stampa straniera si diverte e ironizza. E nel mondo della politica? È bufera. Le statue coperte in Campidoglio per non urtare la sensibilità del presidente iraniano Hassan Rohani diventano un caso bollente per il governo Renzi. Il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, precisa che né lui né il premier erano stati informati. Franceschini parla di scelta «incomprensibile», sottolineando che «ci sarebbero stati facilmente altri modi per non andare contro la sensibilità di un ospite straniero così importante». Il Campidoglio, dal canto suo, assicura di non aver avuto nessun ruolo nella vicenda e anche il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, parla di «decisione abbastanza incomprensibile certamente non presa da noi». E aggiunge: «Mi auguro che le polemiche non coprano i risultati». Intanto Palazzo Chigi, attraverso il segretario generale Paolo Aquilanti, ha deciso di avviare un’ indagine interna per «accertare le responsabilità e fornire, con la massima sollecitudine, tutti i chiarimenti necessari relativi all’ organizzazione presso i Musei Capitolini della visita in Italia del presidente iraniano». LA VICENDA sembra abbia irritato non poco il presidente del Consiglio, che però, ieri, interpellato dai cronisti in Senato dopo la replica sulla mozione di sfiducia, ha glissato: «Oggi parlo di banche». Secondo una prima ricostruzione, ancora ufficiosa, la decisione sarebbe stata presa dopo una serie di contatti avuti con la delegazione dell’ Iran. «Prima della visita di qualsiasi capo di Stato straniero si effettuano numerosi sopralluoghi e incontri propedeutici per definire tutto», fa sapere, attraverso l’ ufficio stampa, il cerimoniale della Presidenza del consiglio dei ministri. E, in effetti, pare che la delegazione ospite abbia espressamente chiesto, ad esempio, di escludere dalla tavola il vino e le pietanze cucinate con esso. Allo stesso tempo, avrebbero mostrato perplessità sull’ adeguatezza delle aree dei Musei capitolini: non solo sui nudi delle statue, ma anche su alcuni disegni degli affreschi della sala degli Orazi e dei Curiazi e sugli attributi del cavallo della statua di Marco Aurelio, che troneggia nella sala dove si è svolta la conferenza stampa congiunta. Fin qui le fonti concordano, poi il buio. Impossibile, infatti, capire chi abbia preso la decisione di occultare in quella maniera le statue. «Una copertura che sarebbe anche fuori dai range di sicurezza», dicono esperti della Soprintendenza. QUALCUNO sostiene che sarebbero state fraintese indicazioni arrivate dall’ alto che invitavano a mettere il più possibile a proprio agio l’ ospite iraniano, mentre qualche parlamentare della maggioranza si spinge a ipotizzare una manovra per offuscare il successo della visita di Rohani sul piano degli accordi commerciali. Di certo quanto avvenuto ha scatenato le opposizioni, secondo cui la decisione finale non può essere stata solo «tecnica» ma deve essere stata inevitabilmente politica. Così Beppe Grillo, dal suo blog, tuona che «hanno coperto l’ Italia di vergogna» e il Movimento 5 Stelle annuncia un’ interrogazione contro il governo. Forza Italia chiede le dimissioni del ministro Franceschini e anche Rosy Bindi parla di «pagina grottesca». Intanto il Codacons presenta un esposto alla Corte dei Conti per chiedere che non siano le casse dello Stato a pagare il costo dei paraventi. E oggi Renzi accoglierà l’ emiro del Qatar in visita a Roma.
 
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this