Raffica di ricorsi per lo scout speed E spunta la petizione dei residenti
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fonte:
- Il Resto del Carlino
LA BATTAGLIA del Codacons contro gli abusi dello scout speed infiamma la frazione di San Michele. E’ già partita una raffica di ricorsi al giudice di pace per contestare i verbali con foto che ritraggono il conducente. In alcuni casi vengono segnalati scatti dove viene ripreso chi guida e anche chi viaggia accanto: una lesione clamorosa, secondo quanto riferito da Codacons per voce del suo presidente Fabio Galli, della privacy che potrebbe vanificare gli effetti delle sanzioni. Nel frattempo sempre i cittadini di San Michele, che da metà novembre in poi hanno fatto incetta di multe per eccesso di velocità, stanno formalizzando una petizione che sarà inviata nei prossimi giorni al Consiglio comunale. A raccogliere le indicazioni è Luca Brunetti, titolare del distributore. Nel testo in sostanza si invoca lo stop allo scout speed facendo appello a diverse norme. In primo luogo, «si contesta che lo strumento è stato installato all’ interno di un’ autovettura della polizia municipale che circola lungo le strade di Sassuolo ad andatura lenta circa 40 o 50 chilometri all’ ora, e fotografa tutte le violazioni per eccesso di velocità che vengono compiute dagli automobilisti che incrocia». L’ autovettura della municipale «non riporta nessuna scritta luminosa sul tetto che indichi espressamente la propria attività, ad esempio: ‘Rilevamento della velocità, o simili’», violando «l’ articolo 142 del codice della strada che impone alle postazioni di controllo della velocità di essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all’ impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi. Sono pertanto vietati gli agguati agli automobilisti». INOLTRE, si legge nella bozza della petizione, «le violazioni accertate per mezzo degli apparecchi di rilevamento, devono essere contestate immediatamente, mentre ciò non avviene dichiarando nel verbale l’ impossibilità di fermare in tempo utile o nei modi regolamentari l’ automobilista. Non si comprende come possa dichiararsi che è stato impossibile fermare l’ automobilista in tempo utile quando questi viene sanzionato a velocità molto moderate, ad esempio a 61 chilometri l’ ora e lungo strade che hanno sufficienti spazi laterali per la sosta ed il controllo degli autoveicoli». LA CONCLUSIONE è la richiesta al Consiglio comunale di votare «affinchè venga impedito alla polizia locale l’ uso indiscriminato e illegittimo dello Scout speed, e ciò perché tale strumento è diventato un sistema non per fare prevenzione, così come impone la legge, ma per fare cassa, in danno dei nostri concittadini che non ne possono più di essere tartassati e impoveriti pagando sanzioni». Gianpaolo Annese.
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