25 Gennaio 2016

Family Day, tutti in marcia per Roma Ma la Chiesa non prende posizione

Family Day, tutti in marcia per Roma Ma la Chiesa non prende posizione

ROMADopo la manifestazioni delle famiglie arcobaleno, ora sono i cattolici, contrari alla legge Cirinnà, a scaldare i motori in vista del Family Day, in programma sabato 30 a Roma. Ma il panorama delle partecipazioni è variegato: alcune associazioni hanno aderito, altre lasciano libertà ai propri aderenti. Ieri ha debuttato il portale web sull’ appuntamento di sabato. Intanto, in vista del Consiglio Cei di oggi, i vescovi restano in ordine sparso. Il cardinale di Ancona, Edoardo Menichelli, invita a «non alimentare contrapposizioni, scontri, e innalzare bandiere», mentre Giancarlo Bregantini, titolare della diocesi di Campobasso, dice: «Spero davvero in una grande partecipazione». Ma a fare chiarezza sarà oggi l’ intervento del presidente, il cardinal Angelo Bagnasco, al consiglio permanente della Cei. Non è escluso un atteggiamento cauto, anche considerato il fatto che i temi della riunione dei vescovi italiani non sono stati oggetto di confronto tra Bagnasco e il Papa: la consueta udienza questa volta non c’ è stata. E comunque il Papa in più occasioni si è detto contrario ai «vescovi-pilota». E in attesa di una posizione dei vertici della Chiesa, i cattolici si organizzano dal basso. Pullman dalle parrocchie e il passa-parola sui social per accogliere le famiglie a Roma. La battaglia coinvolge anche le grande aziende dei trasporti. Dopo gli sconti proposti per il Family Day, Italo chiarisce che le sue convenzioni sono per ogni «evento autorizzato». Ma il Codacons presenterà una denuncia all’ Antitrust. Sconti per il 30 gennaio però sono disponibili anche su Trenitalia e per i biglietti Atac a Roma.o.

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