Olimpica e Magliana, roghi tossici e polemiche
-
fonte:
- Corriere della Sera
Oltre 12 mila interventi per incendi, 33 al giorno. Quasi la metà con implicazioni collegate all’ inquinamento provocato dai roghi. I dati sull’ attività dei vigili del fuoco nel 2015 forniscono un quadro chiaro della situazione, che sembra ripetersi anche quest’ anno: solo ieri tre incendi di vaste proporzioni, oltre a quello di Tor Tre Teste, i pompieri sono intervenuti nel campo rom in via del Foro Italico e nel capannone ex Vela Mar in via della Magliana, trasformato in dormitorio abusivo per immigrati senza tetto. Non ci sono stati feriti, ma nubi tossiche alte decine di metri sono comparse su Roma Nord e sull’ Eur. La seconda, in particolare, è rimasta a lungo visibile per chilometri. Incendi, anche questi, sui quali c’ è il sospetto del dolo. Sull’ Olimpica l’ odore insopportabile della plastica bruciata ha raggiunto anche Villa Ada, Monte Antenne e Monte Mario, dove solo a metà mattinata il vento ha spazzato la foschia provocata artificialmente dal fumo. Analoghe scene alla Magliana, dove il Vela Mar è stato già coinvolto spesso da altri incendi dolosi, appiccati per fondere rame e ferro recuperato dai cassonetti. Una situazione che i residenti non tollerano più. Il Codacons ha annunciato ieri un esposto in Procura chiedendo un’ indagine per concorso in inquinamento ambientale, omissione di atti d’ ufficio e violenza privata. E i vigili urbani, con il Sulpl, denuncia – con il segretario romano Stefano Giannini – come «unica costante» dei roghi il fatto che «i vigili urbani continuano a essere impiegati senza strumenti di protezione individuale dai fumi sprigionati dagli incendi».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- AMBIENTE
-
Tags: campo rom, incendi, inquinamento, Procura, roghi
