16 Gennaio 2016

Fiamme e morte nel deposito dei cinesi

Fiamme e morte nel deposito dei cinesi

c’ è il terribile sospetto che l’ incendio sia doloso. fa paura un rogo alla magliana
• Tre incendi, un morto e due intossicati. E il sospetto che il rogo più grave sia stato doloso, appiccato volontariamente. È il bilancio delle ore tragiche tra l’ altra notte e ieri mattina. I roghi nelle zone Tor Tre Teste, Foro Italico e Magliana. In tre depositi gestiti da cinesi, un capannone abbandonato (un tempo invaso dai rom) oggi occupato da senzatetto e infine un campo nomadi. L’ episodio più importante ha riguardato il primo caso. Ha perso la vita il custode dello stabile gestito da orientali, zeppo di merce. Le fiamme sono divampate l’ altra sera intorno alle 22 in via della Cisternola. Però il corpo del poveretto – carbonizzato e irriconoscibile – è stato trovato solo ieri alle 7. Invece, i due feriti in serata sono stati trasportati al policlinico Casilino in codice giallo. Otto squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte per domare le fiamme che si sono estese ad altre due strutture attigue e hanno danneggiato le auto di un’ officina meccanica del posto. Ieri, alle prime ore del giorno, i poliziotti di Squadra mobile, Scientifica e Commissariato Prenestino hanno cercato di capire meglio la dinamica dell’ incendio. Gli investigatori sono partiti da uno scenario che presenterebbe apparenti incongruenze, elementi che vanno capiti meglio. Il più evidente è che quando i pompieri sono arrivati subito sul posto si sono trovati davanti un inferno. Le fiamme erano già troppo alte per essersi sviluppate in così poco tempo: dal momento dell’ allarme aquello dell’ arrivo dei soccorri tori. A prima vista si è avuta l’ impressione che qualcosa abbia acceleratola combustione. Oppure, è l’ altra possibile spiegazione, lo spazio era talmente pieno di merce che in fretta il fuoco ha divorato il materiale altamente combustibile, sviluppandosi velocemente, non solo all’ interno del primo capannone, ma anche agli altri due contigui. Le indagini cercheranno di stabilire le cause. Primadelle 8 è risuonato l’ allarme per un altro rogo di baracche all’ insediamento nomadi al Foro Italico. Ma la paura è scemata in poco tempo. Nessun ferito. Invece, circa un’ ora più tardi la situazione si è fatta seria in via della Magliana, a ridosso del Gran raccordo anulare. Dai capannoni in disuso della stabilimento “Vele del Mar” (per lungo tempo occupato da rom e poi bulgari) è divampato un grosso incendio, sviluppando una grossa colonna di fumo nero, denso e acre. Il traffico è an dato in tilt. Di fronte c’ è il complesso scolastico del Quartara ro. Accanto un concessionario di auto e un deposito di materiale edile. Per sicurezza, momentaneamente gli stabili minacciati dal fuoco sono stati evacuati. Tre squadre dei vigili del fuoco hanno cercato dite nere basse le fiamme, aiutati anche dall’ associazione Arvalia della Protezione civile. Sul posto anche polizia, vigili urbani e un’ ambulanza del 118. Ma per fortuna non c’ è stato bisogno dell’ intervento sanitario. L’ area era disabitata. Il Codacons ha deciso di rivolgersi alla Procura della Repubblica, chiedendo di aprire una indagine per accertare le responsabilità dei continui incendi che si registrano a Roma.
fabio di chio
 

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