Troppi anziani schiavi del gioco
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
nella sibaritide sono settantasettemila quelli che si lasciano tentare dall’ azzar do
JONIO – Anziani a rischio di gioco d’ azzardo, anche problematico. Fra gratta e vinci, lotterie istantanee e superenalotto, si giocano una parte della pensione con la speranza, quasi sempre disattesa, di una vincita che consenta loro di migliorare le condizioni di vita. Nella Sibaritide sono circa 77mila, ad averlo fatto nel corso dell’ ultimo anno. I dati emergono da uno studio su ‘Gioco d’ azzardo e stili di vita nella popolazione, condotto dal Codacons. Tuttavia tra cloro che amano il gioco d’ azzardo nel territorio non solo gli anziani. Lo studio ha rivelato come nell’ ultimo anno nei 36 comuni dello Jonio cosentino si è assistito ad un incremento rilevante delle offerte di gioco d’ azzardo e, conseguentemente, della spesa correlata nella popolazione generale, circa il 53% in più rispetto ad un anno prima. Su video poker, gratta e vinci, concorsi ippici a pronostici, lotto, bingo, new slot, la popolazione sibarita ha “investito” nel 2015 1 milione e centomila di euro. Nel comprensorio ionico con una popolazione residente di 700mila abitanti, secondo i dati forniti, le famiglie investono in gioco d’ azzar do il 7,5% del proprio reddito. Il gioco coinvolge maggiormente le fasce più deboli. Secondo i dati del Coda cons nella Sibaritide investe di più in questa direzione chi ha un reddito inferiore: giocano il 47% degli indigenti, il 56% degli appartenenti al ceto medio -basso, il 66% dei disoccupati. Il pericolo, ha avvertito il Coda cons, è che per taluno il gioco diventi una vera e propria dipendenza Secondo l’ Eurispes, poi, il 12,1% degli scommettitori e giocatori sibariti pensa per esempio che ilgioco d’ azzardo sia uno dei modi per «vivere un momento emozionante». E poi, ovviamente, c’ è soprattutto chi vuole vincere: il 32,7% gioca puntando alla svolta economica e il 15,6% è alla ricerca di soldi facili. Nel complesso, il 48,3% si affida dunque all’ azzardo di Stato con solide convinzioni e obiettivi, diciamo così, finanziari. Un fenomeno allarmante, dunque, tra i principali responsabili del disastro di molte famiglie le infernali macchinette dei video poker presenti in qualche sala giochi o in qualche bar. Infatti, in molti spendono vere e proprie fortune per inseguire una vincita irrisoria. Da qui il forte allarme sociale. La questione della dipendenza da gioco è terribilmente sottostimata, ha avvertito lo stesso Codacons. Sempre secondo lo studio sul gioco d’ azzardo nel territorio è emerso che sono i bar/tabacchi i luoghi maggiormente frequentati per giocare d’ azzardo (77% dei giocatori), seguiti da abitazioni private proprie o di amici (11%) e circoli ricreativi (8%). L’ essere celibi/nubili, vedovi o separati comporta una maggiore probabilità di diventare giocatori a rischio o problematici, così come soffrire di depressione, ansia o disturbi di natura nervosa. I giocatori coniugati, in buona salute, in una condizione di vitalità, benessere e positività, hanno minori probabilità secondo il Codacons di cadere nel gambling patologico. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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