INFLAZIONE: ISTAT CONFERMA, MEDIA 2015 ALLO 0,1%
CODACONS: DA RIBASSI PETROLIO EFFETTI DEVASTANTI SULL’INFLAZIONE. MA NEL 2016 TASSO E’ DESTINATO A SALIRE
Il forte deprezzamento del petrolio, le cui quotazioni in un anno sono scese di oltre il 30%, ha avuto effetti devastanti sull’inflazione, portando il tasso medio del 2015 a fermarsi allo 0,1%. Lo afferma il Codacons, commentando i dati definitivi diffusi oggi dall’Istat.
“E’ innegabile che l’effetto petrolio abbia influito in modo pesante sui listini al dettaglio in tutti i settori – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Nel corso del 2015 si è registrato infatti un vero e proprio tracrollo delle quotazioni, che ha provocato effetti a catena sui prezzi al dettaglio e sui costi delle materie prime, determinando una forte frenata nella crescita dei listini al dettaglio in tutti i settori”.
Ma per il Codacons l’inflazione è destinata a salire nel corso del 2016. “Se saranno confermati i segnali positivi provenienti dai consumi delle famiglie, che negli ultimi mesi del 2015 sono apparsi in crescita, i prezzi al dettaglio torneranno a crescere, portando il tasso di inflazione a livelli accettabili – conclude Rienzi.
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