14 Gennaio 2016

Il Consorzio bussa a denari

Il Consorzio bussa a denari

TERRANOVA – ll comitato “Niente servizi niente tributi” di Terranova da Sibari e il Codacons di Corigliano hanno indirizzato una missiva all’ Anac, l’ autorità anticorruzione, al prefetto di Cosenza e al governatore Mario Olive rio, protestando per le ingiunzioni di pagamento ricevute da numerosi proprietari di terreni ricadenti nel perimetro del Consorzio di Bonifica di Trebisacce. Si tratta di ingiunzioni emesse dalla società piemontese alla quale lo stesso consorzio si è rivolto per recuperare i crediti non versati dai contribuenti, ma secondo il Comitato si tratta di una richiesta viziata da illegittimità. «Nella premessa dell’ atto deliberativo – è scritto nella lettera – manca qualsiasi riferimento all’ eventuale regolamento approvato per disciplinare le entrate del Consorzio, né si fa riferimento a eventuali gare per l’ affidamento del servizio», ma si sottolinea soltanto che è pervenuta la proposta di contratto da parte della dittà di Mondovì, alla quale, a fronte delle particolari esigenze del Consorzio, viene riconosciuta una anticipazione al fine di garantire «flussi finanziari predefiniti e ravvicinati rispetto alla scadenza delle singole rate». Proprio quell’ atto deliberativo, secondo il comitato, «si presta a censure che ne infìciano la validità, privando così il concessionario del potere di emettere atti finalizzati alla riscossione». E non solo: oltre all’ assenza di un regolamento, il Comitato adombra anche sospetti sul fatto che che l’ affidamento della riscossione sia avvenuta senza rispettare le norme comunitarie.

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