Ordigno rudimentale davanti a sede di Banca Etruria a Perugia
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fonte:
- La Sicilia
ROma. Una busta con dentro chiodi arrugginiti, polvere fertilizzante e delle pile per l’ innesco. È stato confezionato così l’ ordigno rudimentale lasciato ieri davanti all’ ingresso della filiale di Banca Etruria a Ponte San Giovanni, un popoloso quartiere alla periferia di Perugia. Il pacco bomba è stato fatto brillare, dopo la segnalazione di un passante, dagli artificieri dei carabinieri che hanno dato subito il via agli accertamenti del caso. Secondo gli investigatori, la bomba, seppur a basso potenziale, avrebbe potuto provocare una grossa fiammata. La busta è stata lasciata probabilmente durante la notte e nessuno ha rivendicato il gesto. Gli investiga-tori, che stanno passando al vaglio anche le immagini di sorveglianza della zona per risalire ai responsabili, valutano la possibile violazione della legge sulle armi anche se bisognerà aspettare i primi accertamenti per stabilire quale reato eventualmente contestare. La notizia del pacco bomba davanti alla filiale di una delle quattro banche salvate per decreto dal governo a fine novembre scorso fa saltare sulla sedia i risparmiatori che, per partecipare al salvataggio degli istituti di credito di cui erano clienti, hanno visto azzerato il valore delle proprie obbligazioni subordinate e delle azioni. Da parte loro c’ è una ferma presa di distanza. “Condanniamo con determinazione questo gesto e qualsiasi altra forma di protesta criminosa”, commenta la presidente del gruppo Vittime del Salva Banche, Letizia Giorgianni. “Le nostre proteste – aggiunge – continueranno nella legalità e nel rispetto delle regole che ci ha sempre contraddistinto”. “Non possiamo che condannare fermamente atti folli e intimidatori come quello di questa mattina, che di certo non aiutano la causa dei risparmiatori”, afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi secondo cui comunque questo “episodio deve far riflettere sullo stato di esasperazione e disperazione dei risparmiatori che hanno perso tutti propri soldi a causa del salvataggio delle quattro banche”. “No alla violenza, i risparmiatori hanno bisogno di tutele e certezze, e non di chi specula sulla loro pelle”, si legge in una nota di Federconsumatori che sottolinea: “I risparmiatori hanno bisogno di tutele per vedersi restituire quanto è stato loro distolto con l’ inganno e spesso in modo truffaldino”. Nessun commento dalla filiale o dai vertici dell’ istituto di credito. Condanna, invece, dal Pd. “Un atto gravissimo e inquietante, il pacco sospetto rinvenuto alla filiale della Banca Etruria alla periferia di Perugia. C’ è chi vuole speculare sulle disgrazie e sulla rabbia della gente anche con atti che avrebbero potuto avere pesanti conseguenze – afferma il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Walter Verini -. Si tratta di un episodio preoccupante per il valore simbolico che il gesto stesso acquista in un momento di confusione e di perdite economiche da parte di persone ora in sofferenza, su cui governo e parlamento sono impegnati a trovare soluzioni. Quanto accaduto va fortemente condannato e isolato. Siamo fiduciosi che i carabinieri faranno al più presto luce sull’ episodio”.
ANNA RITA RAPETTA
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