8 Gennaio 2016

Saldi, una partenza al rallentatore

Saldi, una partenza al rallentatore
affluenza nei negozi e pochi acquisti in attesa di ulteriori sconti

Attendere che il prezzo di quel cappotto adocchiato nelle scorse settimane cali ulteriormente, rischiando di non trovarlo più, o approfittare di uno sconto più contenuto e avere la certezza di accaparrarselo? È questo l’ interrogativo dei consumatori sardi al terzo giorno di saldi, partiti nell’ isola il 5 gennaio. AVVIO LENTO È anche per questo che l’ avvio nei primissimi giorni della stagione degli sconti è in sordina. Niente code all’ ingresso dei negozi e dei centri commerciali, giri di ricognizione per individuare l’ acquisto perfetto, clima che finalmente aiuta, almeno nel settore dell’ abbigliamento, dopo due mesi di acquisti ancora quasi estivi. LE PREVISIONI È ancora presto per azzardare giudizi sull’ andamento dei due mesi di ribassi, saranno i prossimi due weekend a far capire se realmente si avvereranno le previsioni che segnalano in Sardegna un incremento degli acquisti di circa l’ 1,2% rispetto allo scorso anno, come riportato da un’ analisi di Confcommercio Sardegna e CdC & Partners che ha anche previsto una spesa media per famiglia di 307 euro. CONFCOMMERCIO I commercianti attendono e anche se non azzardano pronostici, sembrano ottimisti. «Le nostre previsioni sono in leggera crescita dopo anni disastrosi dovuti agli effetti della crisi economica», spiega il presidente regionale di Confcommercio Agostino Cicalò. «I dati ci dicono che c’ è una ripresa dell’ indice di fiducia dei consumatori, ed è quello che spinge agli acquisti». Certo, sottolinea Cicalò, «se poi ci si mettono gli allarmi sugli aumenti delle tasse, anche se non riguardano nello specifico questo periodo, la fiducia crolla e chi ha previsto un budget fa in fretta a decidere di accantonarlo in vista dei salassi». CODACONS Il primo monitoraggio svolto dal Codacons su base nazionale parla di una buona affluenza nei centri commerciali, outlet e nelle vie dello shopping. «La presenza di cittadini in cerca di occasioni è buona», ha riferito il presidente Carlo Rienzi, «ma i consumatori sono orientati alla massima prudenza: si gira per negozi, si osservano i capi e si monitorano i prezzi, ma ancora non si compra». In base ai dati raccolti dal Codacons non si è verificato al momento alcun incremento delle vendite rispetto allo scorso anno, e il giro d’ affari resta stabile. CONFESERCENTI Per la Confesercenti Sardegna l’ avvio in sordina dei saldi invernali dipende in larga misura anche dalle azioni di marketing dei singoli commercianti che sfociano nei cosiddetti “pre-saldi”, quei tagli dei prezzi che si cominciano a vedere nei cartellini della merce già alcune settimane prima dell’ inizio ufficiale. «Non c’ è più l’ effetto boom che c’ era quando si partiva tutti insieme», evidenzia Marco Sulis, presidente regionale dell’ altra associazione di categoria, «ora si snatura il senso stesso dei saldi ed è sbagliato, è come far diventare Natale tutti i giorni». Sulis insiste sull’ annosa questione dei controlli nei confronti di chi non rispetta le date. «Se ci sono date uguali per tutti è perché si vogliono mettere tutti nelle stesse condizioni». Per Agostino Cicalò, invece, si tratta di un falso problema, soprattutto in un momento in cui il ricorso all’ e-commerce continua ad aumentare esponenzialmente anche grazie alle migliori opportunità di prezzo praticate dai grandi portali di vendite online. Marzia Piga.
marzia piga

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