Perugia, una bomba davanti alla filiale della Banca Etruria
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fonte:
- Alto Adige
- Corriere delle Alpi
- Gazzetta di Mantova
- Gazzetta di Modena
- Gazzetta di Reggio
- Il Centro
- Il Mattino di Padova
- Il Piccolo
- il Tirreno
- La Città di Salerno
- La Nuova Ferrara
- La Nuova Sardegna
- La Nuova Venezia
- La Provincia Pavese
- La Tribuna di Treviso
- Messaggero Veneto
- Trentino extra
ordigno rudimentale con chiodi e fertilizzante in una busta oggi incontro a roma tra i vertici bancari e i risparmiatori
PERUGIA Era un ordigno rudimentale e a basso potenziale ma comunque in grado di scoppiare quello che qualcuno ha lasciato probabilmente durante la notte davanti all’ ingresso della filiale di Banca Etruria di Ponte San Giovanni, quartiere di Perugia. Quanti danni sarebbe stato in grado di provocare e chi è stato a piazzarlo dovranno dirlo le indagini, anche scientifiche, dei carabinieri. Al momento nessuno ha rivendicato la piccola bomba artigianale trovata ieri mattina da uno dei dipendenti dell’ istituto di credito al momento dell’ apertura non lontano dall’ ingresso. Appena scattato l’ allarme sono intervenuti gli artificieri dell’ Arma che hanno fatto brillare la busta di plastica con una piccola carica. All’ interno – è emerso dai primi accertamenti – c’ erano dei chiodi arrugginiti, della polvere (probabilmente fertilizzante), dei fili e una batteria elettrica. Collegati in modo tale da poter provocare uno scoppio o una fiammata. Una sorta di congegno a tempo che solo gli accertamenti scientifici potranno dire di che potenziale (anche se questa appare comunque bassa). In base a tutti questi elementi la procura perugina deciderà quale reato ipotizzare. Nella busta non ci sarebbero stati messaggi e i carabinieri del comando provinciale stanno indagando senza escludere alcuna pista. Al vaglio degli investigatori le immagini delle telecamere di sorveglianza (che però non avrebbero fornito elementi particolari) ma anche la situazione dei clienti della filiale di Banca Etruria (nessun commento dalla filiale e dai vertici dell’ istituto di credito), una di quelle al centro delle a recenti polemiche sul sistema del risparmio. L’ associazione Vittime del Salva-Banche ha subito condannato «con determinazione tale gesto». «La nostra protesta – è stato annunciato – continuerà nella legalità e nel rispetto delle regole che ci ha sempre contraddistinto». Il Codacons ha parlato di «atti folli e intimidatori che non aiutano la causa dei risparmiatori». E proprio oggi a Roma è previsto l’ incontro dei vertici degli istituti con i risparmiatori riuniti nel comitato Vittime del Salva Banche. Non ci sarà il presidente delle 4 “nuove” banche, Roberto Nicastro. Nessuna marcia indietro o dissidio ma solo un disguido rispetto alla notizia circolata il giorno dell’ Epifania sulla sua presenza, che non era mai stata prevista. La riunione, Nicastro a parte, vuole instaurare un clima diverso dopo le critiche e le manifestazioni di piazza delle scorse settimane. Al tavolo con i risparmiatori ci saranno così gli ad di Banca Etruria e di Carichieti oltre al consigliere indipendente Maria Pierdicchi.
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